“Quella sera vidi una persona molto turbata, estremamente preoccupata da tutto quello che stava accadendo”. Così Bernardo Mingrone, ex dirigente dell’area finanza di Mps, riferendosi a David Rossi, ha raccontato in commissione parlamentare d’inchiesta bis di una cena insieme all’ex capo comunicazione della banca e all’allora presidente Alessandro Profumo, tenutasi la settimana prima del decesso di Rossi avvenuto il 6 marzo 2013 avvenuto dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio nella sede della banca senese.
“Viveva nel terrore di poter essere arrestato, non perché potessero trovare qualcosa, ma perché, nell’ambito dell’istruttoria e delle indagini che stavano interessando la banca, avrebbe potuto essere coinvolto pur non avendo fatto nulla” ha aggiunto Mingrone specificando: “mi manifestò la preoccupazione che il solo fatto di essere stato vicino al precedente presidente Giuseppe Mussari, che in quel momento era accusato di tutta una serie di cose, potesse avergli rovinato la reputazione”. “Per un uomo che viveva di comunicazione come lui, avere la propria reputazione messa in discussione o, comunque, in qualche modo intaccata da tutto quello che stava avvenendo, era la fine” ha aggiunto ancora Mingrone.
L’ex dirigente dell’area finanza di Mps compare nel video che, il 6 marzo 2013, ritrae due soggetti avvicinarsi al corpo senza vita di Rossi nel vicolo di Monte Pio. “La prima cosa che cercai di fare fu raggiungerlo, per capire che cosa fare, e contemporaneamente chiamare il 118 – ha raccontato Mingrone -; quando vidi Rossi a terra non avevo idea delle condizioni in cui si trovasse, ero abbastanza provato dall’esperienza e cercai di razionalizzare quale fosse la cosa migliore da fare e per me non era tentare qualcosa che non sapevo fare, come rianimarlo o aiutarlo in qualche modo, ma cercare di portare il prima possibile qualcuno che sapesse farlo”. Mingrone aveva precedentemente visto il corpo di Rossi a terra dalla finestra dell’ufficio dell’ex capo comunicazione di Mps dopo essere stato allertato dal portiere della banca. “Ricordo che entrammo nell’ufficio, non ricordo se le luci fossero accese o spente, né se la porta fosse aperta o chiusa; la finestra era sicuramente aperta, guardai fuori e vidi il povero Rossi a terra” ha detto Mingrone.