Mps, altra inchiesta per Viola e Profumo

Di Redazione | 24 Ottobre 2017 alle 21:16

Mps, altra inchiesta per Viola e Profumo

Gli ex presidente ed ex ad di Monte dei Paschi di Siena sono indagati per ostacolo all’autorità di vigilanza dalla Procura di Milano

Nuovo filone d’inchiesta a Milano a carico di Alessandro Profumo e Fabrizio Viola,indagati per ostacolo all’esercizio delle funzioni di vigilanza in qualità di ex presidente ed ex ad di Mps. E’ quanto risulta dai prospetti di bilancio pubblicati dal Monte dei Paschi di Siena. L’inchiesta principale, già in fase di udienza preliminare, li vede indagati per ostacolo all’esercizio delle funzioni di vigilanza in qualità di ex presidente ed ex ad di Mps, oltre a quello, che è già in fase di udienza preliminare, e per il quale sono imputati per falso in bilancio e aggiotaggio.

La nuova contestazione riguarda «mancate informazioni in ipotesi rilevanti per dirimere la questione della contabilizzazione delle operazioni Santorini ed Alexandria» e coinvolge anche la banca ai sensi della legge 231, secondo quanto riportato nel prospetto per il ritorno in Borsa di Mps pubblicato oggi.  Profumo è attualmente amministratore delegato di Leonardo, mentre Viola dopo essere stato ad della Popolare di Vicenza e consigliere di Veneto Banca è attualmente commissario liquidatore per entrambe le due ex popolari venete. Dopo la chiusura delle indagini, Profumo e Viola hanno chiesto di essere interrogati e i pm li hanno ascoltati nei giorni scorsi. L’ex presidente e l’ex ad di Mps si sono difesi e hanno fornito le loro spiegazioni sulle contestazioni e ora la Procura dovrà decidere se chiedere l’archiviazione o il rinvio a giudizio.

Il prossimo 10 novembre riprenderà l’udienza preliminare, davanti al gup di Milano Alessandra Del Corvo a carico di Profumo, Viola e Salvadori. Le difese di Profumo e Viola, tra l’altro, hanno anche già preannunciato la possibilità che i loro assistiti si sottopongano ad interrogatorio in quell’udienza o nella successiva.



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