“La vicenda Monte dei Paschi ha subito forti accelerazioni nelle ultime settimane e per questo crediamo sia arrivato il momento di rilanciare un’iniziativa unitaria della Regione, della Provincia e del Comune di Siena, per chiedere al Governo come intenda dare seguito alle richieste del territorio, sostenute anche dalle organizzazioni sindacali, dalle associazioni di categoria e dalla città, attraverso impegni e garanzie formali”, dichiara Nico Bartalini, segretario del Partito Democratico della provincia di Siena.
“La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso pubblicamente l’auspicio che la banca non venga smembrata e non perda il proprio nome e la propria identità. Ma come intende il Governo dare seguito a tali dichiarazioni? – prosegue Bartalini – Non si tratta di chiedere al Governo di decidere gli assetti societari della banca, ma di sapere quali strumenti intenda attivare, nell’ambito delle proprie competenze, per dare garanzie formali rispetto alle richieste del territorio. È finito il tempo delle rassicurazioni, ora è il momento dei fatti”.
“Fin dall’inizio, pur partendo da posizioni politiche diverse, Regione, Provincia e Comune hanno scelto la strada dell’unitarietà, consapevoli che la posta in gioco era troppo alta. In un momento in cui la politica si misura sullo scontro, le tre istituzioni hanno insistito per tutelare interessi che appartengono a Siena e alla Toscana prima ancora che alle singole forze politiche: l’integrità della banca, il mantenimento delle funzioni direzionali a Siena, la tutela di 4mila lavoratrici e lavoratori e dell’indotto, il marchio, la rete territoriale e quel rapporto con il tessuto economico e sociale che ha reso il Monte qualcosa di più e di differente da qualsiasi altra banca”, spiega Bartalini.
“Questi sono diventati i punti al centro dei documenti approvati all’unanimità in Consiglio comunale a Siena, in Consiglio provinciale e in Consiglio regionale, ripresi poi dai parlamentari toscani a seguito della seduta del Consiglio comunale aperto alla città. L’unitarietà ha portato anche all’incontro con il ministro dell’Economia Giorgetti e ha contribuito a porre le questioni che riguardano MPS al centro del dibattito nazionale, dimostrando che quando un territorio parla con una sola voce ha la forza di farsi ascoltare” continua Bartalini.
“Sarebbe però un errore, adesso, limitarci a ribadire le nostre preoccupazioni o aspettare che siano soltanto le operazioni societarie a determinare il futuro della banca e una parte importante di quello economico e sociale di Siena. Dopo i documenti approvati e il confronto con il Governo, servono risposte precise, accompagnate da garanzie formali”, spiega Bartalini.
“E nell’attesa che arrivino, dobbiamo rimanere tutte e tutti mobilitati, al di là delle appartenenze, per continuare a far sentire la voce di Siena e dare forza al percorso fatto finora. Prima che si spengano definitivamente le luci su Siena e rimangano accese soltanto quelle sulle operazioni societarie che poco hanno a che fare con le persone e molto con il mercato”, conclude il segretario provinciale del Partito Democratico.
MPS, Bartalini (PD): “È il momento di una nuova iniziativa unitaria. Servono garanzie formali dal Governo”
Il segretario del Partito Democratico della provincia di Siena: "È finito il tempo delle rassicurazioni, ora è il momento dei fatti”
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