Mps-Bper, Siena scompare dal nome: la banca perde il simbolo della sua città

Mps-Bper, la fusione cancella Siena dal nome: addio a un simbolo lungo 552 anni

Di Cristian Lamorte | 8 Giugno 2026 alle 13:00

Mps-Bper, Siena scompare dal nome: la banca perde il simbolo della sua città

Se la fusione tra Banca Monte dei Paschi di Siena e BPER Banca dovesse andare in porto, una delle novità più significative sarebbe racchiusa in una sola parola: quella che non ci sarebbe più. Nel nome del nuovo istituto, infatti, scomparirebbe “Siena”.

Secondo quanto emerge dalle indicazioni contenute nel progetto illustrato da unipol.com⁠, la banca nata dall’operazione assumerebbe la denominazione di Banca Monte Paschi, mantenendo il richiamo allo storico marchio ma rinunciando al riferimento diretto alla città che l’ha vista nascere nel 1472 e con la quale ha condiviso per secoli storia, identità e destino.

Una scelta che avrebbe inevitabilmente un forte valore simbolico. Per generazioni, il nome “Monte dei Paschi di Siena” ha rappresentato molto più di un semplice marchio bancario: è stato uno degli elementi distintivi dell’identità cittadina, un legame che ha resistito alle trasformazioni del sistema creditizio, alle crisi finanziarie e persino al difficile percorso di salvataggio e risanamento degli ultimi anni.

La possibile cancellazione di Siena dalla denominazione non significa necessariamente un allontanamento operativo dal territorio. Resta infatti aperta la possibilità che il nuovo gruppo mantenga a Siena alcune funzioni amministrative o direzionali. Tuttavia, sul piano dell’immagine, il cambiamento segnerebbe una cesura importante: per la prima volta nella storia recente il nome della banca non porterebbe più quello della città.

Che il rapporto tra Siena e Mps sia ancora vivo lo hanno dimostrato anche le ultime assemblee degli azionisti, nelle quali gli interventi a difesa del radicamento territoriale sono stati accolti da applausi. Lo stesso amministratore delegato Luigi Lovaglio ha più volte rivendicato il valore del legame con il territorio, arrivando a dichiarare pochi giorni fa che “tutte le strade portano a Siena”.

Parole che oggi assumono un significato particolare. Perché mentre il futuro assetto del gruppo resta ancora da definire, una cosa appare già evidente: nella nuova banca potrebbe sopravvivere il Monte, ma non più Siena nel nome. E per una città che per oltre cinque secoli si è identificata con la sua banca, non si tratta di un dettaglio.

Cristian Lamorte

Giornalista dal 2006 ama il suo mestiere perché gli consente di alzarsi ogni mattina senza sapere cosa farà del resto del giorno. Ama le storie, quelle da leggere e quelle da raccontare. Detesta chi guarda invece che osservare, predilige un ricco silenzio ad un povero sproloquio. Nel tempo libero si dedica ai libri e al cammino, in un costante passo dopo passo lungo la linea sottile tra ragione e follia. La stessa linea che lo spinge a ricercare ogni giorno, dopo essersi svegliato, una nuova pagina da scrivere.



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