L’Associazione Pietraserena interviene sulle offerte pubbliche di scambio promosse da Banca Monte dei Paschi di Siena su Banco Bpm e Banca Generali. In una nota, l’associazione esprime una valutazione positiva delle operazioni e ribadisce il proprio sostegno all’amministratore delegato Luigi Lovaglio, sottolineando le possibili ricadute per il futuro della banca e per il mantenimento del suo legame con Siena. Di seguito il comunicato integrale.
Il CDA di Banca MPS ha deliberato di promuovere due distinte offerte pubbliche di scambio volontarie e totalitarie su Banco Bpm e Banca Generali, per un valore complessivo di circa 34 miliardi di euro.
Prendiamo quindi atto di un nuovo capitolo del cosiddetto “risiko bancario” che sta coinvolgendo il nostro Paese, ma soprattutto il nostro territorio e la nostra città.
Considerata la complessità delle operazioni approvate dal CDA di Banca MPS, non intendiamo entrare nei dettagli tecnici di questa nuova fase, ma non possiamo che valutarle positivamente, soprattutto nell’ottica di controbattere “all’attacco” di Banca Intesa, che, come ormai acclarato, avrebbe effetti pesantemente negativi su Banca MPS e sul nostro territorio. Quello che possiamo comprendere, anche sentiti pareri di analisti economici, è il fatto che, in caso di successo, dette operazioni potrebbero portare alla formazione di un importante terzo polo bancario, con caratteristiche importanti sia per la capillare diffusione della rete a livello nazionale, sia per la costituzione di un primario soggetto economico per quanto riguarda il risparmio gestito, che scaturirebbe dalla sinergia tra Banca Generali e Mediobanca. Banca MPS uscirebbe notevolmente rafforzata sia come primario attore economico, sia nel consolidamento del suo già rilevante brand.
Rimane comunque fermo il nostro sostegno all’amministratore delegato di Banca MPS, Luigi Lovaglio, supportato anche dalle recenti dichiarazioni sul suo impegno nella difesa e nel rafforzamento del radicamento di Banca MPS a Siena, espresse in più occasioni pubbliche e anche nel corso della cerimonia di consegna del Mangia d’Oro. Pensiamo quindi che, al di là di eventuali dubbi o considerazioni diverse, tutti i cittadini di Siena dovrebbero attendere con speranza e fiducia la conclusione di questa nuova fase del “risiko” che, come detto, tra gli altri aspetti fondamentali potrebbe evitare l’assurdo, se non offensivo, smembramento della nostra storica istituzione.