Palio di Siena, la Torre vince il Masgalano 2026

L’opera del 2026 è stata realizzata da Antonio Benocci, artista e orafo senese, con il supporto di Berenice Arcamone, giovane artista formatasi alla scuola del Saltarello, e offerta dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti

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E’ la Contrada della Torre, per il quarto anno consecutivo, ad aggiudicarsi il Masgalano 2026. Questa la decisione presa questa sera, giovedì 20 agosto, dall’apposita Commissione, presieduta da Giovanni Sportoletti e chiamata a conferire il prestigioso riconoscimento alla comparsa della Contrada che, più delle altre, si è distinta per eleganza, dignità di portamento e coordinamento durante la sfilata del Corteo Storico che ha preceduto il Palio del 2 luglio 2026, Carriera poi rinviata al 3 luglio per maltempo e il Palio del 16 agosto 2026, rinviato poi al 18 agosto. L’opera del 2026 è stata realizzata da Antonio Benocci, artista e orafo senese, con il supporto di Berenice Arcamone, giovane artista formatasi alla scuola del Saltarello, e offerta dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sezione di Siena, per onorare e ricordare la memoria del dottor Enrico “Ghigo” Giannelli, storico e stimato presidente provinciale dell’associazione scomparso nel 2018.

L’opera. La composizione prende ispirazione dall’andamento curvilineo di Piazza del Campo, la cui forma richiama al tempo stesso la lettera “C”, elemento distintivo del simbolo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Questa struttura principale, realizzata in argento, accoglie una seconda sagoma trasparente in plexiglass sostenuta da sottili colonnini. Nella parte superiore trovano posto le bandiere delle diciassette Contrade di Siena, eseguite in argento traforato. La superficie della conchiglia, lavorata in argento lucido, è impreziosita da motivi decorativi a spina di pesce che evocano l’accoltellato di Piazza del Campo. Completano l’insieme gli stemmi del Comune di Siena, del Magistrato delle Contrade e del Comitato Amici del Palio, a sottolineare il legame dell’opera con le istituzioni e la tradizione paliesca. Elemento centrale della composizione è una mano in argento raffigurata nell’atto di leggere il Braille. Modellata mediante l’assemblaggio e la lavorazione di lastre d’argento saldate tra loro, la mano appare dinamica e protettiva: le dita robuste e arcuate sembrano custodire un bene prezioso, mentre la superficie lucida riflette la luce amplificando il senso di forza, resilienza e accoglienza. La mano indica un leggio realizzato in celluloide, il materiale tradizionalmente impiegato per la scrittura Braille. La trasparenza del supporto consente di intravedere la piazza sottostante, suggerendo simbolicamente il superamento delle barriere attraverso la conoscenza e la cultura. Sul leggio è incisa in Braille la dedica: “Ghigo, guidato dal suo sapere, rese Siena faro per chi vuol vedere”, omaggio alla figura di Enrico Giannelli e alla sua eredità umana e civile. L’opera coniuga così la preziosità dei materiali e la sapienza della tradizione orafa senese con un forte valore simbolico, celebrando il rapporto tra memoria, inclusione, solidarietà e senso di comunità.

Come recita l’articolo 4 del “Regolamento per l’assegnazione del “Masgalano”, all’assegnazione del premio provvede “la Commissione Masgalano, che resterà in carica per tutti i Palii dell’anno, presieduta dal Sindaco o da un suo rappresentante e nominata dalla Giunta comunale almeno trenta giorni prima del primo Palio dell’anno, visto l’elenco, non vincolante, fornito congiuntamente dal Magistrato delle Contrade e dal Comitato Amici del Palio entro i quarantacinque giorni precedenti il primo Palio dell’anno e formato da trentaquattro nominativi, due per ciascuna Contrada”. “Al fine di mantenere la disciplina e accrescere il prestigio del Corteo Storico del Palio – come recita lo stesso regolamento – è stata ripristinata dal 1950, per iniziativa del Comitato Amici del Palio, l’antica tradizione di un premio, denominato ‘Masgalano’, da assegnarsi a quella Contrada che abbia presentato la migliore Comparsa. Al fine di tale valutazione si terrà conto sia dell’aspetto estetico, sia del comportamento, sia dell’abilità dei figuranti”.

Sarà adesso la Giunta comunale, tramite apposita delibera, a ratificare la decisione.



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