“Mps? Non c’è ragione per tenerlo in vita”

Ashoka Mody, ex vice direttore Divisione Europea di Ricerca FMI: “Banca cronicamente malata e aiutata, fusioni non servono”

Non c’è ragione perchè si tenga in vita Mps. E’ la dura presa di posizione, pubblicata in un articolo su Bloomberg, di Ashoka Mody, ex vice direttore della divisione europea di ricerca dell’FMI e autore del libro “EuroTragedy: A Drama in Nine Acts.”  (EuroTragedia: un dramma in nove atti).

“La banca cronicamente malata,ripetutamente aiutata e ora posseduta dallo stato per quasi il 70% – è un passaggio dell’articolo – Tentare di fonderle con quelle più grandi non è sufficiente. E in Italia, questo è vero soprattutto per il Monte dei Paschi di Siena. Non esiste una ragione concepibile per mantenerlo in vita. Le autorità italiane devono svegliarsi. Ridursi ad attaccare l’elite internazionale e gli speculatori finanziari non risolverà niente. L’economia e le finanze del paese sono pericolosamente vulnerabili, per colpa di decenni di faziosità politiche e di torpore politico” “Considerati i tanti obiettivi fiscali e sociali, il governo (M5S-Lega) potrebbe essere incline a fare una scommessa. Dopo tutto, rafforzare il tetto prima che arrivi la tempesta dà sempre qualche soddisfazione”.

“Le banche italiane hanno investito in modo rilevante nei bond governativi, creando ‘un doom loop’ in cui le banche soffrono quando l’aumento dei tassi di interesse e le preoccupazioni sulle finanze del governo scatenano perdite sui bond, erodendo il capitale delle stesse banche. Peggio, un rallentamento economico lascia le banche anche con un carico maggiore (rispetto a quello attuale) di NPL , allontanando gli acquirenti dei crediti deteriorati. Con le banche deboli che diventano sempre più un peso per il governo, il doom loop si intensifica”

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