Dopo il voto unanime del Consiglio comunale di Siena sulla mozione dedicata al futuro di Monte dei Paschi, arriva il commento del gruppo civico Per Siena, che rivendica il contributo politico dato alla costruzione del documento unitario e sottolinea la necessità di trasformare gli impegni approvati in azioni concrete.
Nel commentare l’esito della seduta, il gruppo guidato dal segretario Pierluigi Piccini e rappresentato in aula dal capogruppo Vanni Griccioli ha voluto innanzitutto riconoscere il valore del percorso condiviso tra tutte le forze politiche.
“È un risultato di tutti – si legge dal comunicato di Per Siena – l’aula ha saputo mettere l’interesse della città davanti alle appartenenze”. Un passaggio non scontato, secondo il gruppo civico, che ha permesso di trasformare un’analisi politica comune in impegni istituzionali precisi.
Per Siena rivendica inoltre di aver portato per prima nel dibattito consiliare alcuni dei temi poi confluiti nella mozione approvata all’unanimità: dalla distinzione tra il marchio Monte dei Paschi e le funzioni industriali che ne determinano il valore, fino ai profili di concorrenza sui mercati creditizi provinciali e regionali.
Secondo Griccioli, tuttavia, il punto centrale non è la paternità delle proposte ma la loro condivisione. “Il valore di questa serata non sta in chi l’ha proposta: sta nel fatto che il Consiglio l’ha resa propria e le ha dato gambe”.
Il gruppo civico insiste soprattutto su un concetto: la fase attuale impone strumenti di controllo concreti e continui. Per questo giudica particolarmente significativo che il documento approvato chieda al Ministero dell’Economia, nella sua veste di azionista, di chiarire le condizioni che intende porre rispetto alle offerte in campo e la loro compatibilità con gli impegni assunti dallo Stato in sede europea.
Al centro dell’attenzione anche il possibile ricorso ai poteri speciali dello Stato. Per Siena richiama infatti la necessità che gli organismi tecnici competenti valutino l’eventuale sussistenza dei presupposti per l’esercizio della Golden Power, con particolare riferimento al controllo della partecipazione in Assicurazioni Generali, considerata un asset di rilevanza strategica nazionale per la gestione del risparmio e del debito pubblico.
Altro punto ritenuto decisivo è il coinvolgimento delle autorità di vigilanza. La mozione, ricorda il gruppo civico, chiama in causa l’Autorità garante della concorrenza e del mercato e la Consob, sia per valutare gli effetti delle operazioni sui mercati creditizi locali sia per tutelare i numerosi piccoli azionisti senesi.
Per Siena guarda poi al metodo scelto dal Consiglio come a un elemento politico altrettanto importante del contenuto. Il sindaco sarà chiamato a interpellare i protagonisti delle diverse offerte e a riferire con cadenza mensile in sedute aperte, così da garantire un monitoraggio costante dei passaggi più delicati.
“Sul nome del Monte eravamo tutti d’accordo. In Consiglio abbiamo dimostrato di voler difendere anche la banca, e di saperlo fare insieme”, conclude Griccioli.
Un messaggio che, nelle intenzioni del gruppo civico, segna l’inizio di una nuova fase: non solo dichiarazioni d’intenti, ma un percorso di vigilanza politica e istituzionale affinché, sul futuro di Monte dei Paschi, alle parole seguano atti concreti.