Mps, semestrale chiusa con un utile di 93 milioni

Ieri il cda di Banca Mps ha approvato la semestrale: utile in calo e accelerata del processo di derisking. Morelli: “Scenario meno rassicurante ma non dimentichiamo da dove siamo partiti”

Mps archivia questo primo semestre con un utile pari a 93 milioni di euro, in netto calo rispetto allo stesso periodo del 2018. La flessione si registra anche nei ricavi complessivi che si attestano a 1,55 miliardi di euro, registrando così una perdita del 9,3%. Risultati però che vengono difesi dal ceo Marco Morelli che, nonostante tutto, si dice soddisfatto.

“Lo scenario macroeconomico oggi è molto più confuso e meno rassicurante rispetto all’anno scorso – ha affermato durante la conference call di ieri – quando si parla dei nostri risultati finanziari bisogna sempre tener conto del punto di partenza”. Mps punta quindi a raggiungere gli obiettivi previsti dal piano concordato con l’Ue percorrendo una traiettoria sostenibile sia dal punto di vista economico che patrimoniale.

E’ infatti su questi piani che Mps preme sull’acceleratore. Obiettivi che avranno poi un ruolo nell’uscita del Governo dal capitale della Banca. “Considerato il fatto che il Tesoro è obbligato ad annunciare la sua strategia di uscita entro il 2019 – ha aggiunto l’ad- i target che riusciremo a raggiungere verranno presi in considerazione dal Mef”.

Sul piano dei crediti deteriorati, ai 700 milioni di euro i ceduti a fine luglio a Illimity Bank, si vanno a sommare i 445 milioni venduti proprio l’altro giorno a Cerberus. Queste ultime due operazioni fanno salire a 1,15 miliardi i crediti deteriorati ceduti in pochi giorni dall’istituto senese e altri 2 miliardi verranno smaltiti entro la fine del 2019. Lo scopo è infatti anticipare di due anni il processo di derisking previsto dal piano ristrutturazione 2017- 2021.

Nell’ambito di questo processo si pone anche la cessione degli immobili. In vendita un pacchetto dal valore di 500milioni di euro e che comprende alcuni edifici di pregio tra Roma, Milano, Firenze e Padova, per cui la Banca avrebbe già ricevuto 60 manifestazioni di interesse per tutto il portafoglio e altre 20 per i singoli asset. La vendita di una parte degli immobili dovrebbe concludersi entro l’anno. “Fisseremo come nuova data il 16 settembre e dopo quella scadenza selezioneremo una rosa di potenziali acquirenti” ha concluso Marco Morelli.

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