Mps, Sileoni (Fabi): "Hanno vinto Giorgetti e l'autonomia della banca"

Il segretario generale del sindacato interviene sull'esito dell'assemblea degli azionisti

Di Redazione | 20 Aprile 2026 alle 17:00

Mps, Sileoni (Fabi): "Hanno vinto Giorgetti e l'autonomia della banca"

“Io credo che non abbia vinto solo una lista, ha vinto l’idea che nelle banche contano risultati, relazioni e credibilità”. Così il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, sulla vicenda Mps. “È stata comunque una partita particolare sui generis per la presenza dello Stato nell’azionariato, per le indagini della magistratura, per storiche alleanze che si sono divise, per una competizione politica all’interno della stessa maggioranza governativa, per la politica dei fondi di investimenti internazionali che guardano soltanto, come sappiamo, ai guadagni”, aggiunge intervistato a Radio Rai Uno. “Ora, se il risultato delle elezioni interne non si tradurrà in crescita, anche in redditività e chiarezza strategica, il consenso può essere breve e chi guiderà il gruppo, dall’amministratore delegato al consiglio di amministrazione, dovranno, dal mio punto di vista, confrontarsi con i sindacati perché gli importanti risultati di gruppo sono, sì, principalmente dell’amministratore delegato Lovaglio, ma anche delle lavoratrici e dei lavoratori di Mps”, spiega Sileoni, ricordando che “questa mattina è stato Andrea Orcel di Unicredit che ha ventilato l’ipotesi di una possibile operazione straordinaria su Commerzbank e vedremo se queste dichiarazioni avranno seguito. Chiaramente è plausibile prevedere nei prossimi mesi nuove operazioni straordinarie o quantomeno movimenti preparatori”.

“Credo – aggiunge il segretario generale della Fabi – che la scelta di Bpm di votare la lista dell’amministratore delegato Lovaglio potrebbe avere questa prospettiva. Ci sono, dal mio punto di vista, due vincitori di questa partita di Siena. Il primo è il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti che ha giocato una partita scacchi di grande intelligenza e di grande lungimiranza. La seconda sono gli stessi clienti e gli stessi dipendenti della banca che manterranno al momento, spero per diverso tempo, l’autonomia della loro banca”, conclude Sileoni.



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