Il Monte dei Paschi è una risorsa per Siena, per il sistema produttivo e per l’occupazione. A dirlo è Alice D’Ercole, segretaria generale della CGIL Siena, intervenendo sulla proposta del sindaco Nicoletta Fabio di un tavolo istituzionale territoriale sulla situazione della banca.
“Il Monte dei Paschi è ovviamente una risorsa per questo territorio, per il sistema produttivo, perché ha un’occupazione importante: occupa più di duemila lavoratori – afferma D’Ercole – . Sacrificare questo perimetro occupazionale, metterlo in discussione, rischia di aggravare una situazione già profondamente critica per un territorio che soffre di crisi industriali, crisi produttive, perdita di posti di lavoro e cassa integrazione che esplode”.
Per la segretaria della CGIL Siena si tratta di “un patrimonio che non possiamo perdere, anche e soprattutto per il tessuto economico e produttivo della nostra provincia”. Sulla proposta di un tavolo, D’Ercole richiama il lavoro già avviato sul territorio: “Noi da sempre ci stiamo lavorando, anche per quanto riguarda il complesso delle crisi che attraversano e attanagliano il nostro territorio, con un progetto e un protocollo con Regione, Provincia, amministrazioni locali, associazioni di categoria, Montepaschi e Università”.
Una dimensione che, secondo D’Ercole, “deve e può essere replicata”. “Ovviamente nessuno è escluso – aggiunge – perché il Monte è un patrimonio per tutti e tutti devono contribuire a portare fiato e forza a questo momento di difficoltà”.
Per la CGIL, dunque, serve il coinvolgimento della parte istituzionale ma anche del tessuto sociale del territorio. “Le sinergie e le alleanze, in un momento difficile, valgono per le crisi industriali, per le crisi occupazionali, ma valgono anche per Montepaschi. Sono sicuramente la strada che ci tiene insieme”.
D’Ercole richiama infine anche il ruolo del Governo: “Una responsabilità ce l’ha il Governo più di tutti, perché ha il potere di incidere sulla definizione ultima di questa vertenza”. E conclude: “Avere un territorio unito dal punto di vista del tessuto sociale, delle associazioni del tessuto economico, delle organizzazioni sindacali e di tutte le istituzioni è sicuramente una leva importante per provare a salvare e scongiurare in ogni modo la perdita di questo patrimonio della nostra città e della nostra provincia”.