Numerosi casi di intossicazione da funghi in Provincia

Di Redazione | 6 Dicembre 2018 alle 10:53

Numerosi casi di intossicazione da funghi in Provincia

Ripetuti episodi tra Siena e Grosseto. Prolungata l’apertura degli sportelli Micologici fino al 20 dicembre 2018

“Non consumate i funghi se non li conoscete, fate sempre riferimento allo sportello micologico della Asl nella vostra zona”. Questo il rinnovato appello del dottor Giorgio Briganti, responsabile Area Funzionale di Sanità Pubblica Veterinaria e Sicurezza Alimentare della Asl Toscana sud est, a seguito di ripetuti episodi di intossicazione da funghi dei giorni scorsi nelle province di Grosseto e Siena.

Alla luce di queste emergenze, la Asl ha deciso di prolungare il servizio degli sportelli Micologici a disposizione dei cittadini che quindi non chiuderanno oggi come previsto, ma resteranno operativi fino al 20 dicembre, nelle sedi e negli orari pubblicati nel sito della Asl Toscana sud est a questo link http://www.uslsudest.toscana.it/index.php/guida-ai-servizi/ispettorato-micologico/ambito-grossetano, ricordando che, al di fuori dell’orario stabilito, è possibile prendere un appuntamento telefonico ai recapiti indicati.

I tecnici Asl della Prevenzione con la qualifica di micologo sono intervenuti più volte per dare consulenza a medici e infermieri dei Pronto Soccorso, nella valutazione dei casi di intossicazione da funghi e determinarne le specie ingerite. La collaborazione si è resa necessaria al fine di individuare velocemente la giusta terapia clinica, prima che le tossine dei funghi potessero provocare gravi danni ai pazienti, a volte permanenti, e nel caso peggiore, anche il decesso.

Nella provincia di Grosseto, sabato scorso ci sono stati accessi per intossicazione al Pronto Soccorso di Grosseto e Massa Marittima; in zona Siena, gli accessi sono avvenuti sia sabato che domenica, al Pronto Soccorso del policlinico Santa Maria alle Scotte e a Nottola.

“Il perdurare di condizioni meteo favorevoli, con temperature ancora gradevoli e piogge diffuse, sta causando un notevole proliferazione di funghi nei boschi e nelle macchie del nostro territorio. – spiega Briganti – Ciò attira molti cercatori, ignari dei pericoli, a raccogliere specie che non conoscono solo per il fatto che crescono abbondanti e che spesso regalano a vicini e amici. L’unica regola per individuare una specie commestibile da una tossica è la conoscenza scientifica, per questo da anni ci sono gli sportelli micologici aperti presso gli Ispettorati Micologici della Asl, che gratuitamente mettono a disposizione i micologi per controlli e consulenze. Non fidatevi delle foto riprodotte su Internet, dei consigli dei falsi esperti, delle dicerie popolari e non consumate mai ciò che non si conosce. Quindi in caso di dubbi su aspetto, colore, odore, se non sono note età e modalità di conservazione dei funghi, fateli controllare presso gli sportelli dislocati in molti punti della nostra azienda sanitaria”.

Nella maggior parte dei casi, le intossicazioni sono causate dall’assunzione dell’Entoloma sinuatum, fungo tossico che provoca una forte sindrome gastro-intestinale. Tale fungo è molto simile ad altri funghi che vengono comunemente consumati, tra questi gli “ordinali”, (Clitocybe nebularis).

“Attenzione particolare va posta sul consumo di funghi da parte dei bambini – conclude Briganti – In questi pazienti infatti bastano dosi ridotte per provocare effetti dannosi sull’organismo e l’intossicazione, oltre a provocare loro uno stress emotivo per il fatto di doversi recare al Pronto Soccorso, causa reazioni delle tossine più marcate. Il mio consiglio è quindi di non somministrare funghi di qualsiasi specie commestibile a bambini, almeno fino ai 12-14 anni d’età”.



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