Nuove indicazioni della Regione per contenere il Coronavirus nei luoghi di lavoro, il commento di Cgil Toscana

Cgil Toscana: “Bene il confronto, prosegua. I lavoratori hanno legittimi timori, senza sicurezza non si lavora”

La Regione Toscana ha varato “un documento che riepiloga i corretti comportamenti da rispettare in tutte le attività non sanitarie rimaste aperte anche a seguito del Dpcm del 22 marzo perché ritenute essenziali e di pubblica utilità, in accordo con i servizi Pisll delle Aziende Usl toscane, con il contributo delle associazioni dei datori di lavoro e dei sindacati”. Questo il commento di Dalida Angelini (segretaria generale Cgil Toscana): “Abbiamo apprezzato in queste settimane il confronto che la Regione ha sviluppato con le organizzazioni sindacali per rafforzare, con linee di indirizzo proprie, sia generali che di dettaglio il tanto lavoro fatto a livello nazionale, dalla confederazione e dalle categorie, e per garantire assistenza ai lavoratori ed alle loro rappresentanze, nonché vigilanza sulla corretta applicazione dei protocolli di sicurezza, in questa complessa fase di gestione dell’emergenza Covid-19.

 

Una collaborazione ancor più necessaria oggi per adempiere un dovere inderogabile: assicurare la condizione senza la quale non è possibile il prosieguo delle attività e delle funzioni pur essenziali per i cittadini, cioè la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici che, a servizio della comunità, stanno svolgendo con abnegazione e senso di responsabilità il proprio lavoro. Senza sicurezza non si lavora: questi lavoratori e queste lavoratrici hanno legittimi timori per loro stessi e per le loro famiglie, oltre che tante ansie per l’incertezza del futuro.

 

Proseguiremo il confronto per la redazione di indirizzi per settori specifici e per garantire l’attuazione dei protocolli condivisi, in ultimo il ‘Protocollo per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori della sanità, dei servizi socio sanitari e socio assistenziali in ordine all’emergenza sanitaria da Covid-19’, sottoscritto tra Ministero della Salute e Cgil-Cisl-Uil e relative federazioni di categoria, su cui l’impegno nei prossimi giorni sarà massimo”.

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