Home Cronaca Operazione Finanza a Imperia, arrestato un senese
0

Operazione Finanza a Imperia, arrestato un senese

0
0

Vendita sottocosto di immosbile, arrestato un senese

Si e’ conclusa con 5 arresti e 9 indagati un’indagine della Guardia di Finanza di Imperia, coordinata dai pm Alessandro Bogliolo e Francesca Sussarellu, riguardante la vendita sotto costo di un immobile ex “Enaip” appartenente alla societa’ patrimoniale del Comune di Ventimiglia Civitas. Tra gli arrestati c’e’ un commercialista, Massimo Fruschelli, di Siena, liquidatore della Civitas. Gli altri arrestati e gli indagati sono piccoli imprenditori che vivono in Toscana, Emilia Romagna, Lazio e Campania e sono accusati di aver creato societa’ fittizie. Le ipotesi di reato contestate vanno dalla turbata liberta’ di scelta del contraente (ex turbativa d’asta), al falso e peculato. Secondo l’accusa, l’immobile Civitas sarebbe stato venduto a un privato (che non e’ indagato) al prezzo di 550mila euro, anziche’ 1 milione e 80mila euro, e il denaro ricavato sarebbe stato spartito tra gli indagati, anziche’ essere consegnato al Comune, grazie a una serie di falsi rimborsi, false fatturazioni e altri stratagemmi finanziari. Gli investigatori ritengono che alla base della vendita sotto costo possa esserci una falsa perizia effettuata dopo l’alienazione. I cinque arrestati, in particolare, sono accusati di aver creato una societa’ fittizia, con sede a Roma, a cui era stato affidato il compito di redigere una falsa perizia estimativa dell’ immobile, sceso a 680mila euro, dopo due aste andate deserte. Perizia firmata da un geometra toscano senza aver mai visionato l’immobile e in data successiva alla vendita dello stabile. Questo stratagemma ha consentito al liquidatore di giustificare formalmente sia la vendita ad un prezzo nettamente inferiore a quello reale sia l’effettuazione di una serie di pagamenti a favore di persone fisiche e giuridiche appartenenti al sodalizio criminoso, per quasi 321mila euro. A tale scopo il liquidatore avrebbe prodotto anche falsi verbali di assemblea dei soci con i quali venivano approvate altre uscite dalle casse pubbliche, autorizzando pagamenti a proprio favore o a favore del proprio studio commercialistico per attivita’ mai svolte.