PalaOrlandi, confronto in Consiglio comunale: Fabio difende l’ipotesi di acquisto, il Pd contesta il metodo

Discussa in Consiglio comunale l’interrogazione urgente del Pd

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L’acquisizione del PalaOrlandi resta un’ipotesi da approfondire. La sindaca Nicoletta Fabio lo ha ribadito nel Consiglio comunale di Siena di oggi, martedì 6 ottobre, rispondendo all’interrogazione urgente illustrata da Alessandro Masi per il gruppo del Partito Democratico. Il consigliere ha riconosciuto l’utilità degli elementi forniti, contestando però la mancanza di un confronto preventivo con il Consiglio e le Commissioni.

Al centro dell’interrogazione, l’operazione da 1.050.000 euro, i costi di gestione e manutenzione, l’interesse pubblico e le garanzie di parità di trattamento per le altre realtà sportive.

“Non sono chiari né il criterio né la strategia”, ha osservato Masi, richiamando le questioni ancora aperte sul patrimonio sportivo cittadino. “Prima si spiega alla città perché si compra, quanto costa, quanto costerà a regime, quale beneficio produrrà e quali sono le alternative. Poi il Consiglio decide. Qui si vive il contrario”.

Nella risposta, Fabio ha richiamato lo stralcio annunciato il giorno precedente in Commissione dal vicesindaco Michele Capitani: il DUP sottoposto al voto, ha spiegato, “non conterrà più la previsione relativa all’eventuale acquisizione del complesso del Costone”.

“L’amministrazione e la maggioranza hanno ritenuto che un’operazione di questa natura meriti ulteriori approfondimenti sotto diversi profili”, ha aggiunto, precisando che nessuna decisione definitiva sarebbe stata assunta nella seduta.

La sindaca ha quindi difeso le ragioni dell’ipotesi: “Il Comune non erogherebbe un contributo a fondo perduto: acquisterebbe eventualmente un bene che entrerebbe a far parte del patrimonio pubblico”.

Fabio ha insistito soprattutto sulla funzione sociale del Costone, distinguendo il movimento dalla prima squadra: “Conta oltre 400 tesserati, dai bambini e dalle bambine del minibasket ai settori giovanili maschili e femminili, fino alle squadre senior”. Ha ricordato anche il baskin, che conta circa 60 iscritti, e i progetti estivi destinati ai bambini dai 3 ai 14 anni.

“Abbiamo guardato anche a un presidio di aggregazione giovanile, inclusione, socialità e sostegno alle famiglie”, ha sottolineato. “Per me questa operazione ha soprattutto un valore sociale. La questione sportiva, in senso strettamente agonistico, viene dopo”.

Quanto agli aspetti tecnici ed economici, Fabio ha riferito di sopralluoghi e verifiche degli uffici. “Il valore economico di mercato individuato nelle valutazioni preliminari risulta congruo rispetto al corrispettivo ipotizzato”, ha dichiarato. Anche il business plan, elaborato ipotizzando una concessione, fornirebbe “elementi positivi che meritano di essere approfonditi”.

“Naturalmente serviranno una valutazione definitiva e attenta del prezzo, un piano di gestione sostenibile e tutte le necessarie garanzie sull’utilizzo e sull’accessibilità dell’impianto”, ha precisato.

Rispondendo alle osservazioni sulle altre società sportive, Fabio ha rivendicato gli investimenti dell’amministrazione, nell’elenco ha richiamato gli interventi al centro sportivo di Taverne d’Arbia: circa 1,1 milioni di euro per gli spogliatoi finanziati dal PNRR, un milione per parcheggio, illuminazione e opere esterne, oltre a 200mila euro per le tribune.

Ha citato inoltre i tre campi riqualificati a Marciano, il campo al Meroni, gli interventi a Torre Fiorentina, il campo e gli spogliatoi di via Milanesi, la copertura e gli spogliatoi della pista polivalente di Colonna San Marco.

La sindaca ha ricordato poi la ricostruzione della piscina di piazza Amendola, gli interventi sulle gradinate, sulla curva e per l’adeguamento antisismico dello stadio Artemio Franchi. Nell’elenco anche un milione di euro per skatepark e arrampicata, 700mila euro per il rugby e 300mila euro per la piscina dell’Acquacalda, secondo le cifre indicate nel suo intervento.

Per il Palazzetto Mens Sana, Fabio ha richiamato 1,6 milioni per il miglioramento statico, che ha indicato come completato, e 3 milioni per l’adeguamento antisismico, oltre alle utenze e alla manutenzione ordinaria. Ha ricordato infine i contributi ordinari e straordinari alle associazioni sportive, citando anche la Virtus.

Sulla collocazione del PalaOrlandi nel territorio di Monteriggioni, Fabio ha riconosciuto la necessità di approfondire viabilità, parcheggi, sicurezza e mobilità: “Un impianto può servire Siena e i cittadini senesi anche se si trova a poche centinaia di metri oltre un confine amministrativo”.

Nella replica, Masi si è detto soddisfatto dell’illustrazione dei dati, ma “assolutamente insoddisfatto” per “la mancanza di una condivisione preventiva con il Consiglio comunale e, prima di tutto, con le sue articolazioni, cioè le Commissioni”.

Ha inoltre rivendicato l’urgenza dell’interrogazione: “Quello che può esserci stato detto ieri in Commissione non è un atto”. Il documento all’ordine del giorno, ha sottolineato, conteneva ancora l’indirizzo per l’acquisto, in attesa dell’emendamento annunciato.

“Noi siamo qui non per portare pregiudizi, ma per cercare di dare un contributo rispetto a una decisione che poi dovremo prendere”, ha concluso Masi, riconoscendo il valore del Costone e chiedendo attenzione all’imparzialità, alla parità di trattamento e al dialogo con Monteriggioni. “I passaggi devono essere fatti, il confronto deve essere garantito”.



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