Palio di Siena, Tamurè racconta la sua carriera su Ares Elce

Federico Guglielmi: "Dino Pes è stato un mio maestro e quello che ho fatto l’ho dovuto fare, è il nostro lavoro"

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Sembrava che fosse il fantino che non riusciva a finire ile carriere a cavallo, invece questa volta ha onorato e anche bene, il giubetto dell’Istrice.

Federico Guglielmi detto Tamurè questa volta ha avuto un’occasione importante e difficile.

Il suo cavallo Ares Elce, un barbero con cui si può fare il palio da protagonisti, va in sorte alla contrada Sovrana dell’Istrice e capitan Pagliantini lo chiama.

Sarà un palio in difesa perché l’avversaria Lupa ha avuto in sorte il fortissimo Diodoro che verrà montato da Dino Pes detto Velluto. Tamurè parte tra i primi e fa la sua corsa ma, quando si accorge che da dietro arriva forte la Lupa, rallenta e fa in modo di interrompere il suo recupero. C’è anche uno scambio di nerbate tra i due fantini, mentre in testa c’è la corsa senza rivali del Nicchio.

Dino Pes è stato un mio maestro e quello che ho fatto l’ho dovuto fare e mi dispiace ma il nostro lavoro è fatto anche di questo – ha confessato in diretta telefonica Guglielmi durante il Palio il Giorno Dopo a Siena Tv – il mio compito era quello di fermare la Lupa favorita e in quel momento io ero il fantino dell’Istrice e lui il fantino dell’avversaria. Ancora non ci siamo sentiti ma sono certo che i rapporti tra noi non cambieranno”.

Viola Carignani

Faccio questo mestiere dal 1994 e ogni giorno imparo qualcosa di nuovo perché sono sempre con la gente e tra la gente. I cavalli del Palio sono la mia passione.



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