È ripartito da Ares Elce il percorso di Federico Guglielmi, detto Tamurè, verso il Palio dell’Assunta. Il fantino è sceso in Piazza del Campo nella prima prova regolamentata e ha trovato nel cavallo un soggetto che, a suo giudizio, può adattarsi a diverse costruzioni del lotto.
“Assolutamente sì. È un cavallo che, se ci dovessero essere i bomboloni, diventa un quarto-quinto a cavallo; se invece non ci dovessero essere può diventare un primo cavallo – spiega Guglielmi -. Credo sia un cavallo che sta un po’ in tutti i lotti”.
Una prima batteria affrontata con galoppi sostenuti e indicazioni interessanti, soprattutto per quei soggetti che devono ancora fornire riferimenti importanti in vista della selezione.
“È giusto che i cavalli si facciano vedere – sottolinea Tamurè –, alle prove di notte devono fare almeno un giro o due. Anche a noi danno dei punti di riferimento: hanno fatto un Casato forte, un San Martino forte e ci danno qualche riferimento”.
Il pensiero del fantino, però, va soprattutto al suo percorso personale. Dopo il Palio di luglio, Guglielmi si presenta all’appuntamento di agosto con una motivazione ancora maggiore, facendo tesoro dell’esperienza maturata nella Carriera precedente.
“Arrivo preparato al cento per cento, come sempre, e concentrato più di prima”, afferma. “L’errore che ho fatto mi ha fatto ragionare, l’ho analizzato e adesso si va avanti. Si cerca di migliorarsi sempre di più”.
Un passaggio che racconta la volontà di trasformare quanto accaduto a luglio in esperienza, senza però lasciarsi condizionare.
Sul fronte delle Contrade, Guglielmi assicura che i rapporti costruiti nel tempo sono rimasti solidi anche dopo la Carriera di luglio.
“I rapporti ci sono sempre, sono solidi. Quelli che ormai da tempo mi stanno vicino non si sono scostati di una virgola dopo luglio”, spiega.
Ora resta da capire se quei rapporti potranno trasformarsi in una concreta possibilità di monta per il 16 agosto.
“Aspetto solo che qualcuno mi dia fiducia”, conclude Tamurè.