Palio, Minucci dopo la vittoria a Castel del Piano: "Punto di partenza per il prossimo anno"

L'obiettivo del giovane fantino per il 2027: "Continuare a fare quello che si è fatto ieri"

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Una vittoria all’esordio nel Palio di Castel del Piano per il giovane Diego Minucci, detto Fastidio, che ieri ha trionfato con il cavallo Espu per Le Storte. Un’impresa “di casa” per il fantino amatino, che, dopo una mossa di oltre un’ora,  ha superato  Gingillo vincendo con grande determinazione.

“Penso che, per le dinamiche che si erano create, fosse abbastanza prevedibile che la mossa sarebbe durata molto,  afferma Diego Minucci. C’erano veramente quattro accoppiate credibili e competitive, quindi ognuno cercava di sfruttare al meglio la partenza e perciò ci abbiamo messo un po’. Io ho cercato di tenere la posizione alla mossa in cui il cavallo stava sereno. Allo stesso tempo riuscivo a difendermi il posto.

Nei tre giorni con la dirigenza avevamo capito che sicuramente se fossimo andati subito  in testa sarebbe stato più semplice, però, in ogni caso , non sarebbe finito lì il Palio. Devo dire che al primo giro un po’ di paura l’ho avuta, però vedevo che il cavallo mi rispondeva sempre meglio e perciò ho aspettato un attimo e poi ho fatto un attacco. Espu è un cavallo molto interessante. Si è comportato bene, anche essendo la prima esperienza nei tre giorni,  è  da tenere sott’occhio”.

Prima volta al Palio di Castel del Piano da fantino per Fastidio, che in passato ha sempre vissuto questo momento come contradaiolo.  “Ho cercato di viverla molto tranquillamente, come fosse un Palio come un altro. Poi è normale ero a casa, prima vivevo il palio nella mia contrada, il Borgo, ma dal momento in cui ho deciso di fare questo lavoro, non mi è assolutamente pesato. Anzi, nell’ultimo periodo, sono sincero, sentivo che avrei dovuto fare altro. Non rinnego niente, è stato tutto bellissimo quello che c’è stato, però giustamente adesso penso solo al mio lavoro e ognuno fa i suoi interessi. Ho massimo rispetto nei confronti di tutti.  Il rapporto con le Storte è iniziato un po’ durante l’inverno, poi piano piano la cosa si è intensificata e, nell’avvicinarsi al Palio, abbiamo chiuso”.

Una vittoria importante per Minucci anche in vista del prossimo anno a Siena. Dopo l’esordio di luglio nel Drago non ha corso la carriera di agosto e adesso guarda con determinazione al 2027.   “Io spero di aver lasciato un bel biglietto da visita anche nei confronti di tutte le dirigenze di Siena e non voglio che sia un punto d’arrivo, ma un punto di partenza per il prossimo anno.  Ovviamente non sono stato contento di non aver corso ad agosto, però so che non è semplice rimontare e un po’ me l’aspettavo, però ero allo stesso tempo ero anche abbastanza fiducioso perché comunque tra luglio e agosto c’erano state nuove aperture. Poi non si sono concretizzate.

Io sono molto obiettivo,  mi auguro che sia arrivato quel momento di un cambiamento per noi giovani fantini, e spero di esserne parte. Negli ultimi anni i debutti ci sono stati.  Mi sembra  che un po’  stia iniziando veramente questo cambiamento.

Con il Drago il rapporto è più che ottimo. Si sono aperte anche altre porte. Vediamo un po’ quello che succederà durante l’inverno e aspettiamo l’anno nuovo. Sicuramente resterò alla scuderia di Augusto Posta”.

L’obiettivo per il 2027? “Continuare a fare quello che si è fatto ieri”.



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