Si avvicina la carriera di agosto e i giovani fantini sperano nella chiamata da parte di una contrada per il prossimo palio. Tra questi Federico Fabbri che, dopo un’ottima stagione primaverile, ha ben figurati durante le batterie di luglio.
“Per il Palio di luglio non mi aspettavo niente. Era il primo Palio che affrontavo con la scuderia da solo. Anzi, sono rimasto soddisfatto di come sono andate le cose e ora si guarda ad agosto. La tratta era il momento della stagione che aspettavo di più. Sapevo che sarebbe stata un’ottima occasione per farmi vedere e così è stato. Sono rimasto molto soddisfatto, anche grazie ai cavalli che ho montato”.
Crescono quindi i rapporti con le contrade per il giovane fantino senese. “Dopo la tratta di luglio i rapporti che già c’erano si sono rafforzati e qualcosa di nuovo è arrivato. Quindi, sì, mettermi in mostra è servito. Qualche rapporto con alcune Contrade c’è. Tra queste anche la Selva. Come tutti quelli che sono nella mia situazione, penso che di concreto ci sia davvero poco fino al giorno dell’assegnazione. Magari ci sono più mezzi discorsi che discorsi veri e propri. Altri avevano una Contrada ben definita che li seguiva da tempo, come abbiamo visto nei due esordienti a luglio. Va dato atto ai Capitani di aver portato avanti quello che avevano detto pubblicamente”.
Un momento importante per i giovani fantini, dopo l’esordio di due giovani a luglio. Anche Fabbri afferma di non avere una contrada che lo segue, bensì rapporti con diverse dirigenze. “È da un po’ di anni che si parla di ricambio generazionale. Le cose devono essere fatte per gradi: non è che un anno si tolgono dieci fantini e se ne mettono dieci nuovi. Se, piano piano, qualcuno di noi giovani debutta è un buon segnale. Vedremo come andranno le cose, ma il fatto che a luglio ci siano stati due debutti fa ben sperare.
Il mio percorso è cambiato da quando mi sono messo in proprio. Ho sempre cercato di fare del mio meglio, prima circondandomi dei cavalli che me lo permettessero. Ho avuto la fortuna di trovare proprietari che mi hanno dato fiducia e oggi ho diversi cavalli, compresi molti di quattro anni in vista della prossima stagione.
Poi dovuto aprirmi a tante situazioni e cercare cavalli anche fuori dalla scuderia. Non è mai una situazione troppo confortevole, ma alla fine ho montato davvero degli ottimi cavalli e ne sono rimasto veramente soddisfatto”.