Palio luglio 2026: la tecnologia della Montagnola Senese si conferma al centro della macchina dei soccorsi

Per il terzo anno consecutivo il Posto di Comando Avanzato (PCA) della Pubblica Assistenza Montagnola Senese è protagonista nella gestione operativa del piano dei soccorsi

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Per il terzo anno consecutivo il Posto di Comando Avanzato (PCA) della Pubblica Assistenza Montagnola Senese è protagonista nella gestione operativa del piano dei soccorsi predisposto dall’AUSL Toscana Sud Est – 118 e dalle associazioni di volontariato in occasione dei Palii 2026. Allestita a bordo di un Renault Master completamente trasformato in una moderna sala operativa mobile, il PCA rappresenta oggi un punto di riferimento per il coordinamento delle attività sanitarie e di Protezione Civile, confermando il percorso di crescita e innovazione intrapreso dall’associazione.

«È un investimento molto importante per la nostra associazione – afferma Gianluca Bruchi, responsabile della Protezione Civile della Pubblica Assistenza Montagnola Senese –. È un progetto nato alcuni anni fa, nel quale abbiamo creduto fin dall’inizio e che vogliamo continuare a sviluppare con determinazione. Ogni passo avanti è frutto della volontà di offrire un servizio sempre più efficiente, moderno e all’altezza delle esigenze del territorio».

Bruchi anticipa anche un’importante novità: «Il Consiglio Direttivo ha deliberato un nuovo e significativo investimento, la realizzazione di un ponte radio dedicato alle comunicazioni operative. Sarà uno strumento fondamentale per aumentare ulteriormente l’efficienza e la sicurezza durante gli interventi».

Un ringraziamento va al volontario Tommaso Fabbrini, che ha progettato e sviluppato gli avanzati sistemi informatici installati sul Posto di Comando, creando software dedicati alla gestione delle maxi emergenze sanitarie e degli scenari di Protezione Civile. Un lavoro altamente qualificato, svolto con competenza e spirito di servizio, che ha contribuito a trasformare il mezzo in una piattaforma tecnologica all’avanguardia. «Dietro questo progetto – conclude Bruchi – ci sono centinaia di ore di lavoro donate gratuitamente dai nostri volontari, persone che mettono a disposizione professionalità, tempo e passione con un unico obiettivo: essere sempre pronti quando la comunità ha bisogno di noi.

Il Posto di Comando Avanzato non è soltanto un mezzo tecnologicamente evoluto, ma è il simbolo di ciò che il volontariato può realizzare quando entusiasmo, competenze e dedizione si uniscono. Continueremo a investire nel futuro perché crediamo che la sicurezza del territorio passi anche dalla capacità di innovare, senza mai perdere lo spirito di servizio che ci contraddistingue.



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