Pd, botta e risposta al veleno: Valentini: “Scaramelli faccia il consigliere ben pagato”

Nuovo capitolo fra il consigliere regionale del Pd Stefano Scaramelli, che ha invocato una “fase nuova” verso le amministrative del 2018 con la non conferma di Valentini alla guida della città di Siena, e l’attuale sindaco Bruno Valentini.

Il sindaco ha risposto ai nostri microfoni alle parole espresse dal consigliere regionale con una battuta, usuale fra le fila del Pd: “Scaramelli chi?  Io al momento giusto l’ho anche votato, ma adesso non so quali sono le sue competenze per parlare della nostra città. Devono essere i cittadini e i movimenti politici locali a decidere e non un consigliere regionale che ha solo una linea divisiva e  da capo corrente. Una linea che, tra l’altro, ci ha stancato – afferma Valentini – . Io vorrei, invece, che il Pd si allargasse  e ragionasse di più. Noi abbiamo recentemente avuto una scissione, che è una ferita ancor aperta. Di fronte a questa situazione serve riallacciare il dialogo con chi è rimasto deluso con l’attuale Pd, perchè se andasse avanti questa linea, diventerebbe difficile pensare ad un partito dove possano trovare ospitalità e rappresentanza le idee di cambiamento della nostra società. Questo è un modo vecchio di ragionare che vedo affiorare solo in qualche regione del Sud, dove ci sono i capibastone che radunano i propri uomini e dettano le linee dicendo: “noi abbiamo i candidati”. Non si fa così politica,  i candidati sono di tutti”.

Eppure  Stefano  Scaramelli ha le idee chiare sul futuro del Pd senese. “Il Pd deve aprire una fase nuova – ha affermato il consigliere regionale pochi giorni fa ai nostri microfoni  – . Erano anni complessi e difficili,  ma oggi la città ha bisogno di un progetto nuovo che si apra alla società civile. Serve ringraziare l’operato di questa esperienza amministrativa e cambiare passo con interlocutori nuovi”.

Ma il botta e risposta è immediato: “La classe dirigente  deve essere scelta dai cittadini – risponde Valentini – , Scaramelli poteva avere un ruolo quando era membro della direzione nazionale, ora è un consigliere regionale, super pagato con meno responsabilità di qualsiasi altro sindaco. Pensi a fare quello, io non ho bisogno di rapportarmi con lui sulle nomine o il potere. Io voglio misurarmi con lui solo su quanto fatto in questi anni per far ripartire questa città”

(L’intervista integrale nelle nostre edizioni del Tg, sul canale 90 del digitale terrestre o su streaming nel sito www.radiosienatv.it)

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