Pd Siena verso il Congresso, Nico Bartalini lancia la candidatura: folla a Fontebecci e il Pd si ritrova attorno a “Illuminare tutto”

Campo da basket di Fontebecci pieno per il giovane candidato: “Apriamo una nuova pagina con partecipazione e ascolto”

Di Lorenzo Agnelli | 21 Aprile 2026 alle 20:00

Pd Siena verso il Congresso, Nico Bartalini lancia la candidatura: folla a Fontebecci e il Pd si ritrova attorno a “Illuminare tutto”

Un campo da basket trasformato in piazza politica, pieno di persone, amministratori, dirigenti e soprattutto tanti giovani. È da Fontebecci che Nico Bartalini ha ufficialmente lanciato la sua candidatura alla segreteria provinciale del Partito Democratico di Siena, in un’iniziativa partecipata che segna uno dei momenti più significativi della fase congressuale.

Una scelta non casuale quella del luogo: informale, aperto, simbolico. E soprattutto capace di richiamare una presenza ampia e trasversale del mondo dem senese. Dai sindaci ai dirigenti di partito, tra cui l’uscente Segretario Valenti (assente invece alla presentazione di Giacomo Bassi) fino ad attuali ed ex consiglieri regionali e figure storiche del Pd, molti dei quali schierati a sostegno del giovane candidato dell’area Schlein più progressista.

Al centro della proposta politica di Bartalini c’è il motto “Illuminare tutto”, filo conduttore di una candidatura che punta a ricostruire il rapporto tra partito e cittadini. “È un’emozione altissima, una grande responsabilità – ha spiegato –. Questa candidatura nasce da un percorso collettivo, da una campagna di ascolto in tutta la provincia, per riportare al centro la partecipazione degli iscritti, dei circoli e degli amministratori”.

Una linea che guarda chiaramente a una fase nuova per il Pd senese: “È il momento di aprire una nuova pagina – ha aggiunto – e di rilanciare una prospettiva politica che parta dalla riconquista della città di Siena e dalla costruzione di un nuovo modello di sviluppo per tutta la provincia”.

Il significato dello slogan scelto va proprio in questa direzione. “Ripartiamo dalla luce – ha detto Bartalini – perché è più facile pensare di vivere in un’epoca buia che credere che ci sia ancora uno spazio da illuminare. Noi vogliamo tornare lì dove si è creata una frattura tra politica e persone”.

Un passaggio importante anche sul rapporto con la segreteria uscente. Bartalini ha voluto ringraziare Andrea Valenti per il lavoro svolto in nove anni, rivendicando la solidità del partito sul territorio, ma sottolineando allo stesso tempo la necessità di un cambio di fase: “Il mondo è cambiato e le persone stanno peggio rispetto a nove anni fa. È il momento di scrivere una pagina nuova”.

Sul piano politico, la candidatura di Bartalini appare oggi quella con il sostegno più ampio dentro il partito, ma il clima resta improntato al confronto e non allo scontro. Lo stesso candidato ha infatti parlato del competitor Giacomo Bassi non come di un avversario, ma come di un compagno di partito e interlocutore: “Ci siamo sentiti anche in questi giorni, abbiamo un rapporto costante anche di confronto aperto e continuerà”.

Un’impostazione condivisa anche da Bassi, che ha parlato di percorsi “complementari”, lasciando intravedere la possibilità di una sintesi politica nel corso del congresso.

Intanto, la serata di Fontebecci consegna una fotografia chiara: un Pd che ritrova partecipazione, entusiasmo e voglia di esserci. E una sfida congressuale che entra definitivamente nel vivo, con due candidature ormai in campo e un partito chiamato a scegliere la propria direzione per il futuro.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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