Dopo quasi quattro decenni di attività, il dottor De Feo, storico pediatra di Castelnuovo Berardenga, saluta la professione con un riconoscimento ufficiale dell’amministrazione comunale. Un’occasione per ripercorrere una carriera intrecciata al territorio e per lasciare un messaggio alle nuove generazioni di medici.
Un riconoscimento che vale una carriera
La gratitudine della comunità è il filo rosso che ha accompagnato il suo percorso professionale.
“Mi sento onorato da tanta gratitudine considerando che quello che ho fatto faceva parte del mio dovere di cittadino, di medico, di uomo”, ha raccontato in diretta a ‘Buongiorno Siena’.
Radici professionali: 38 anni nello stesso territorio
De Feo ha iniziato nel settembre 1988 come incaricato, divenendo titolare nell’aprile 1989. Non ha mai lasciato Castelnuovo Berardenga, seguendo un bacino d’utenza via via crescente. Negli anni ’90, per la carenza di pediatri nei comuni vicini, ha preso in carico anche Gaiole, Radda e Castellina, ampliando il raggio d’azione.
“Il numero di pazienti è andato crescendo. Per la carenza di pediatri ho accettato che il territorio includesse anche i comuni vicini: finii per seguire un’area decisamente vasta. Amavo dire, scherzando, che avevo un impero e che ero un pediatra ‘DOC’.”
Dalla culla alla seconda generazione
Tra le soddisfazioni più grandi, vedere diventare adulti i bambini curati e assistere al passaggio di testimone tra generazioni.
“Penso a ragazzi e ragazze che ho curato e che oggi sono persone note nello sport e nel volontariato. Ma l’emozione più grande è aver curato una seconda generazione: i figli dei primi bambini degli anni ’80. Rivedere quei piccoli da adulti, nella nuova veste di genitori, è stato toccante”.
La professione è cambiata: ricucire la relazione
La pandemia ha accelerato una trasformazione già in corso, spostando l’asse verso una burocrazia digitale che rischia di intaccare il rapporto umano. De Feo invita a rimettere al centro l’ascolto.
“Quel tunnel psicologico del Covid ci ha precipitato in una corsa contro il tempo, delegando troppo alla tecnologia. Ai medici in formazione dico sempre: staccate gli occhi dal computer. Uscite da dietro la scrivania per dialogare e prendervi cura. Dobbiamo guardare oltre lo stetoscopio”.
Il pediatra come medico della famiglia
Non solo diagnosi e terapie, ma educazione sanitaria, prevenzione e costruzione di stili di vita sani: è così che De Feo definisce la missione del pediatra.
“Il pediatra è in un osservatorio privilegiato: è il medico della famiglia. Lavoriamo sull’educazione, sull’alimentazione, su scelte di vita che costruiscono l’adulto di domani”.
A chi inizia oggi: passione, umanità, meno tecnologia
Un mestiere in trasformazione che, nonostante le crisi, continua a offrire senso e riconoscimento. Il consiglio alle nuove leve è netto.
“Sentitevi privilegiati. Fate il lavoro con passione e relazione umana, siate meno tecnologici e riconquistate il colloquio con le persone. Da ogni crisi possono nascere soluzioni: trasformiamo le criticità in opportunità di crescita. Il lavoro paga sempre, non solo in termini economici”.
Il saluto alla comunità
Il congedo è un ringraziamento corale che restituisce la misura del legame costruito in quasi quarant’anni di servizio.
“Il mio grazie smisurato all’amministrazione comunale di Castelnuovo Berardenga, alle forze dell’ordine, alle insegnanti, ai nonni, ai genitori, ai ragazzi. Se porto con me un’esperienza emozionante e gratificante è grazie al loro calore”.
La chiusura
La lezione più significativa resta una: il tempo donato alle persone è il cuore del mestiere. O, come dice il dottor De Feo, “il lavoro paga sempre”.