Pd: “Violenza di genere ed emergenza abitativa, ora dal Comune di Siena i fatti”

I dem: "necessario accompagnare l’autonomia abitativa delle donne e dei loro figli nell’ambito del loro reinserimento nella vita e nel lavoro. Una risposta concreta può essere rappresentata dalla possibilità di avvalersi anche della percentuale del patrimonio abitativo ERP, che la legge regionale fissa sino al 40% per finalità sociali"

“Abbiamo appreso con soddisfazione e favore che nella seduta del 19 marzo sia stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Siena una mozione sulla violenza di genere, che, tra l’altro, impegna l’Amministrazione ad un approccio pratico alla delicata problematica, diretto alla prevenzione e al sostegno delle donne e delle reti che le supportano”. Inizia così una nota del Pd di Siena sulla questione violenza di genere ed emergenza abitativa.

“Più in particolare, dopo l’uscita dalle case rifugio presso i Centri Antiviolenza, è necessario accompagnare l’autonomia abitativa delle donne e dei loro figli nell’ambito del loro reinserimento nella vita e nel lavoro. In questo senso, una risposta concreta – recita la mozione – può essere rappresentata dalla possibilità di avvalersi anche della percentuale del patrimonio abitativo ERP, che la legge regionale fissa sino al 40% per finalità sociali. Peccato, però, che il nostro Comune nel settembre 2019 abbia approvato un regolamento ERP, ritagliando, rispetto alle quote previste dalla legge del 40% per le varie emergenze, previsioni ben più basse (assegnazione per emergenza abitativa: 30%; utilizzo provvisorio per emergenza abitativa: 20%; utilizzo provvisorio per disagio psico-fisico: 10%)”.

“In quell’occasione il Gruppo consiliare PD ebbe a criticare l’impostazione del nuovo regolamento ERP, “un’occasione mancata per il nostro Comune”, perché non coglieva appieno lo spirito di flessibilità della nuova normativa regionale, per dare risposte concrete “in una dinamica sociale con fragilità in rapida evoluzione”, dove “occorrono strumenti che consentano risposte ai bisogni concrete e puntuali, poiché il mercato degli affitti è rimasto alto, dato anche lo stallo di nuove costruzioni e ristrutturazione del patrimonio ERP”, venne detto e scritto allora, in un tempo oltretutto ancora lontano dal Covid. Ed oggi, sempre il gruppo PD ha presentato un’interrogazione al sindaco per capire i tempi di adeguamento del regolamento ERP del Comune di Siena, nel senso appunto della mozione, al limite regionale del 40%, per destinare abitazioni a finalità sociale ed anche per garantire in questo modo l’autonomia abitativa nei percorsi di recupero e prevenzione di fatti di violenza di genere. Ora ci aspettiamo coerenza e azioni concrete, visto che la povertà di alcune situazioni sarà più forte, mentre gli affitti a Siena sono rimasti ancora elevati”.

“La Maggioranza, proponendo e sostenendo questa mozione, ha evidentemente rivisto la propria posizione sul regolamento comunale ERP, proposto a suo tempo dalla sua stessa Amministrazione. Ci auguriamo allora una risposta amministrativa coerente, altrimenti dovremmo pensare che una mozione su un tema così sensibile non sia stata partecipata e condivisa nel suo profondo e in ogni suo passaggio. In questo modo, però, si rivelerebbe un’iniziativa superficiale od , addirittura strumentale, impropria per una problematica così rilevante come la violenza di genere, che ora più che mai merita fatti e azioni concrete, non annunci”.