Piccini: “L’industria della cultura a Siena gestita da un contabile”

Attacco al Sindaco Valentini: non valorizza Siena e i giovani

“Il sindaco-contabile parla solo di numeri, chiede più turisti mordi e fuggi, spera che restino in città due o tre ore al massimo, senza spendere un euro e senza conoscere le vere meraviglie di Siena. Non si preoccupa di dare un futuro ai giovani senesi: l’industria della cultura non esiste per lui, semplicemente perché non riesce a vedere Siena come una grande città. Voglio dirlo con chiarezza: il Santa Maria della Scala, quando sarò Sindaco, sarà un centro capace di produrre spettacoli, esperienze, laboratori, mostre, corsi di formazione, didattica. Uno dei più grandi centri culturali del Paese.

Lo sarà seguendo l’esempio del il Circ du Soleil, che ha investito su Montreal dando lavoro stabile a 5mila persone e ogni anno, per i nuovi spettacoli, a decine e decine di nuovi assunti. Il Santa Maria della Scala diventerà la “casa” di artisti, artigiani, restauratori, il centro di divulgazione e didattica sull’arte senese e italiana, un luogo di confronto internazionale, di unione tra arte, industria e design.

Le mostre, gli spettacoli, tutto dovrebbe essere gestito e prodotto dentro a questo grande contenitore, rendendolo finalmente vivo e capace di attrarre visitatori per più giorni. L’insieme delle esperienze, delle facilitazioni, delle opportunità, permetterà ai turisti di restare e spendere di più a Siena, creerà ricchezza e reddito, darà lavoro ai senesi.  Qualche presenza in più fa solo gonfiare il petto di un sindaco-contabile per cui Siena è un paese, troppo piccolo per meritare l’attenzione del mondo. Sappiamo che non è così, e stiamo definendo in questi giorni, con esperti e cittadini, i dettagli del nostro progetto di una grande Siena.”

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