«La prima cosa che abbiamo portato a casa è il fatto che lo Stato al momento non intende cedere la sua partecipazione in Banca Monte dei Paschi di Siena». Lo ha affermato il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Enrico Tucci, intervenendo durante il Consiglio comunale straordinario di Siena dedicato al futuro di Mps.
Per Tucci, il mantenimento della presenza pubblica nell’azionariato rappresenta «un risultato concreto del confronto istituzionale», in una fase nella quale il futuro della banca è al centro del dibattito politico e istituzionale.
Il consigliere regionale ha richiamato anche l’incontro del 25 agosto con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il successivo comunicato congiunto del presidente della Regione Toscana, del presidente della Provincia e del sindaco di Siena.
«Abbiamo registrato con la massima soddisfazione un comunicato congiunto che esprimeva soddisfazione per l’incontro», ha dichiarato Tucci, ricordando inoltre la posizione espressa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni a favore dell’integrità della banca.
Nel suo intervento Tucci ha affrontato anche il tema del possibile ruolo di Unipol, facendo riferimento alle dichiarazioni del presidente Carlo Cimbri e alla successiva posizione del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
«Il presidente Giani non strizzi l’occhio ad Unipol, anche se oggi, qui a Siena, ha fatto un intervento per ricompattare le istituzioni», ha affermato il consigliere di Fratelli d’Italia. Per Tucci, infatti, di fronte al risiko bancario la priorità deve essere mantenere compatto il fronte istituzionale e territoriale.
Una posizione che, ha ricordato, trova un punto di riferimento anche nel Consiglio regionale della Toscana, che si è espresso all’unanimità sulla tutela di Monte dei Paschi.
«È dalla compattezza istituzionale che passa la possibilità di raggiungere l’obiettivo – ha concluso Tucci –: non è tanto quello di influire sulla dinamica del mercato, ma quello di tutelare la Banca Monte dei Paschi di Siena, che è un patrimonio del Comune, della Provincia, della Regione e dell’Italia tutta».