Sicurezza a Poggibonsi, Fratelli d’Italia attacca la maggioranza: "Scuse per nascondere le proprie responsabilità"

Il capogruppo in Consiglio comunale Federico Gozzi polemizza con la giunta sul tema del degrado urbano: "Bocciate le nostre proposte, la prevenzione non si fa con due murales"

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Non si placa lo scontro politico sul tema della sicurezza e del degrado urbano a Poggibonsi. Dopo gli interventi da parte dei gruppi di maggioranza, arriva la dura replica di Fratelli d’Italia. Il gruppo consiliare del centrodestra respinge le accuse rivolte al Governo centrale e punta il dito contro l’amministrazione comunale, contestando la gestione dei presidi sul territorio e le politiche preventive messe in atto finora.

Di seguito l’intervento del capogruppo di Fratelli d’Italia Poggibonsi, Federico Gozzi:

Dai membri della maggioranza sono arrivate le solite scuse per nascondere la loro irresponsabilità sul piano della sicurezza. Si cerca, in qualche modo, di rivendicare presunti successi nell’ambito della sicurezza cittadina e al contempo attaccare il governo.

Purtroppo la realtà racconta un’altra storia: la maggioranza ha fatto sempre quadrato di fronte alle proposte delle opposizioni, e in primis del nostro gruppo consiliare, per contrastare il degrado urbano. Oltre il DASPO, che tuttavia ha richiesto una lunga negoziazione, la maggioranza ha rifiutato la valutazione di progetti per la sicurezza pubblica utilizzando gli strumenti messi in campo dal Governo, schernendoci; ha deriso le proposte del nostro programma elettorale del 2024, che comprendevano l’aumento degli impianti di videosorveglianza e l’incremento dei punti luce, ritenendoli superflui alla luce della situazione di sicurezza poggibonsese, poi facendo vergognosamente marcia indietro e rimangiandosi tutto.

Allo stesso tempo, poco valgono le dichiarazioni dell’amministrazione e della maggioranza sul fatto che “non sia abbassata la guardia”: non è mai stata alzata. La maggioranza, ed è lì il principale errore, ha sempre pensato di poter risolvere il problema semplicemente attuando politiche “preventive”, che tuttora dobbiamo ancora vedere, poiché due murales e qualche laboratorio non sono una politica preventiva.

Per quanto concerne il dispositivo mobile della Polizia municipale, forse sarebbe stato meglio considerare un presidio fisso e attivo tutto il giorno, invece di un “comando mobile” che è presente solo in alcune finestre orarie e in poche zone. Al suo “battesimo di fuoco”, tra l’altro, non è stato nemmeno presente a Staggia, area per cui lo strumento era stato pensato!

E infine, è inutile accusare il Governo Meloni, dato che è da 4 anni che si è impegnato ad aumentare il personale delle forze dell’ordine e gli strumenti per le amministrazioni locali per fronteggiare l’emergenza sicurezza. Ringraziamo le FdO per il ruolo che svolgono ogni giorno. Ma è ovvio che in un sistema come quello italiano, policentrico, non sia possibile per il governo controllare ogni singolo centimetro di territorio; a quello devono pensare gli organi di giustizia, le amministrazioni locali e gli enti preposti. È inutile girarci intorno: la maggioranza ha sottovalutato il problema della sicurezza, poiché essi ritengono a livello ideologico che non sia necessario porre un freno a certe derive, soprattutto se questo va a detrimento dei loro oppositori”.



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