Il Partito Democratico di Poggibonsi interviene sul tema del ponte di Bellavista a seguito dell’incontro pubblico che si è svolto con la Sindaca Susanna Cenni, la Presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti, i tecnici e i progettisti dell’opera.
“Siamo arrivati al termine di un percorso lungo e complesso. Per questo era doveroso fare il punto pubblicamente e raccontare ai cittadini lo stato dell’arte del progetto e anche per far conoscere il progetto stesso”, afferma il segretario cittadino del PD Alessio Pianigiani.
“Dopo anni di attività preliminari, ricorsi e adempimenti senza che il cantiere sia ancora partito, la frustrazione dei cittadini è del tutto comprensibile. È una situazione che genera apprensione e preoccupazione. Tuttavia le istituzioni hanno il dovere di informare con trasparenza e basare ogni valutazione sui fatti. Oggi possiamo dire che l’iter amministrativo è ormai prossimo alla conclusione e che l’apertura del cantiere è vicina”.
Il PD di Poggibonsi ricorda inoltre che, a un anno dalla demolizione del ponte, Regione Toscana e Provincia di Siena avevano già stanziato i 10 milioni di euro necessari alla ricostruzione. Nel corso dell’assemblea la Provincia ha inoltre informato di aver predisposto la variazione di Bilancio per coprire gli eventuali maggiori costi legati all’aumento dei prezzi.
La Presidente della Provincia ha ripercorso tutte le fasi della vicenda e gli ultimi passaggi necessari per arrivare all’avvio dei lavori.
“Proprio per questo fatichiamo a comprendere la polemica strumentale di alcuni partiti – prosegue Pianigiani – L’iter seguito dalla Provincia è quello previsto dalla normativa sugli appalti pubblici, peraltro modificata negli ultimi anni proprio da Salvini, generando ritardi”.
“Leggiamo dell’interrogazione parlamentare presentata dall’onorevole Michelotti. Arriva dopo cinque anni e viene spontaneo chiedersi perché non sia stata presentata prima, durante i lunghi mesi di attesa dei ricorsi su cui non arrivava risposta o in qualsiasi altro momento che non fosse adesso, neanche fase finale del percorso. Sembra più un’iniziativa utile alla polemica politica che alla soluzione dei problemi per i cittadini”.
“Tanto più che molte delle norme che regolano opere pubbliche di questa portata sono state approvate dalla maggioranza di centrodestra di cui Michelotti fa parte. La stessa maggioranza che continua a ridurre le risorse destinate agli enti locali e alle Province, penalizzando manutenzione stradale e infrastrutture”.
“Cosa si contesti realmente non è chiaro. Se la si vuole mettere sul piano politico, allora sarebbe opportuno interrogarsi su cosa abbia fatto il Governo Meloni per semplificare gli appalti pubblici e sostenere gli enti locali. Altrimenti sarebbe più utile raccontare ai cittadini le cose come stanno. Noi riteniamo – conclude Pianigiani – che la trasparenza sia il metodo migliore per amministrare un territorio. La scelta di spiegare pubblicamente cosa è stato fatto e cosa resta da fare sul ponte è stata giusta. Significa assumersi la responsabilità di confrontarsi apertamente con la comunità, confermando che l’iter seguito dalla Provincia è stato l’unico possibile e che è stato fatto tutto quanto era nelle proprie possibilità per arrivare all’apertura del cantiere”.
“La frustrazione dei cittadini la comprendiamo. La strumentalizzazione politica invece serve davvero a poco”