Svastica sulla casetta dei libri in Fortezza, Salluce: "Non un semplice vandalismo, ma un'intimidazione"

La condanna della segretaria del PD di Siena, Rossana Salluce: "Chiediamo la rimozione rapida e accertamenti. A questo odio rispondiamo con più democrazia"

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«Chiediamo che su quanto accaduto vengano fatti i dovuti accertamenti dalle autorità competenti e che la scritta venga rimossa rapidamente. Quanto è avvenuto non può essere né sottovalutato né derubricato a semplice vandalismo».

Così Rossana Salluce, segretaria del Partito Democratico di Siena, interviene sulla svastica e sulla scritta apparse sulla casetta dei libri della Fortezza Medicea.

«Non è una semplice scritta su una casetta dei libri. È un gesto che parla del clima nel quale rischiamo di trascinare il confronto politico: quando al posto delle idee arrivano gli insulti, quando al posto del dissenso compare l’intimidazione, quando un simbolo politico viene associato a una svastica nazista, siamo davanti a qualcosa che va respinto con fermezza».

«Il Partito Democratico – sottolinea Salluce – non ha paura del confronto e non si sottrae alla discussione, anche quando è aspra e le posizioni sono profondamente diverse. Ma la democrazia ha bisogno di regole, rispetto e responsabilità. Chi pensa di poter sostituire il confronto con l’intimidazione sbaglia obiettivo».

«Quello che è accaduto assume un significato ancora più grave proprio per il luogo scelto. Una casetta dedicata ai libri, alla cultura e alla condivisione è stata trasformata nel bersaglio di un messaggio politico che richiama esplicitamente un simbolo del nazismo. È un contrasto che non possiamo ignorare: da una parte la cultura come strumento di libertà e conoscenza, dall’altra un linguaggio che richiama una delle esperienze totalitarie più tragiche della nostra storia».

Per Salluce, «la risposta non può essere quella di alimentare ulteriormente la contrapposizione, ma nemmeno quella di minimizzare. Gli spazi pubblici appartengono alla comunità e vanno difesi. Così come va difeso il diritto di ogni forza politica a esprimere le proprie idee senza essere oggetto di intimidazioni o atti vandalici».

«La nostra risposta sarà politica – conclude la segretaria del PD di Siena – e sarà quella di continuare a esserci, nelle istituzioni e nella città, con le nostre proposte e con le nostre idee. Non ci faremo spostare sul terreno dell’odio. A chi pensa che la politica possa essere ridotta a una svastica rispondiamo con più democrazia, più partecipazione e più impegno per Siena.

Una città come Siena merita un confronto politico duro quando necessario, ma sempre civile e democratico».

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