Potere al Popolo: "Nella Berardenga ancora massiccio uso di diserbanti"

Montanelli: "Uso massiccio di diserbante nei vigneti, anche nel Biodistretto del Chianti, a cui non si riesce (o non si vuole?), mettere un freno"

Di Redazione | 28 Marzo 2024 alle 9:00

Potere al Popolo: "Nella Berardenga ancora massiccio uso di diserbanti"

“Ancora uso massiccio di diserbante nei vigneti della Berardenga”. A denuciarlo è Potere al Popolo Castelnuovo Berardenga, per bocca del consigliere comunale e candidato sindaco Roberto Montanelli. “Non disturbare il manovratore: questa è la filosofia con cui gli amministratori locali si relazionano con le aziende del territorio, specie se ricche e potenti. Che si tratti di interventi edilizi o di pratiche agricole dannose , la priorità è quella di evitare di infastidire le grandi imprese in una sorta di rapporto di subordinazione” prosegue.

“Naturalmente è possibile tenere insieme, in relazione virtuosa, investimenti nel territorio, posti di lavoro e tutela del paesaggio, dell’ambiente e della salute dei residenti. Non farlo è una scelta politica – attacca Montanelli – L’importante, per chi amministra il Comune, è promuovere brand, utili soprattutto per i profitti di pochi; poco importa se poi la qualità tanto sbandierata non sia sempre sostanziale. Basti vedere l’uso massiccio di diserbante nei vigneti, anche nel Biodistretto del Chianti, a cui non si riesce (o non si vuole?), mettere un freno. In questi giorni in diverse zone del comune è possibile osservare inquietanti strisce arancioni che solcano le vigne. Non si tratta di una questione estetica, ma di salute pubblica, visto che tali sostanze, potenzialmente cancerogene per gli esseri umani e per gli animali, si diffondono rapidamente nelle acque superficiali e sotterranee e si ritroveranno quindi nel cibo, nel vino, e andranno a far parte di quel grande minestrone di sostanze inquinanti in cui siamo immersi” ancora Montanelli.

Che conclude: “Un’amministrazione che dia priorità alla tutela dell’ambiente e alla salute dei cittadini, metterebbe in campo una serie di strumenti per limitare l’utilizzo di pesticidi e prodotti fitosanitari e promuovere fattivamente pratiche agricole sostenibili”.



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