Trenta premiati e dieci menzioni speciali per riconoscere il coraggio, la preparazione e l’impegno di chi contribuisce ogni giorno a salvare vite umane. Si è svolta sabato 17 ottobre, nella Sala Pegaso di Palazzo Sacrati Strozzi a Firenze, la nona edizione del Premio BLSD Angel 2026, promosso da Siena Cuore ODV nell’ambito delle celebrazioni nazionali della Settimana Viva.
Una cerimonia partecipata, che ha riunito cittadini, volontari, rappresentanti delle istituzioni, associazioni e aziende provenienti da tutta la Toscana, per valorizzare l’importanza della cardioprotezione e della diffusione delle manovre salvavita.
I riconoscimenti sono stati assegnati ai cittadini che, intervenendo tempestivamente in situazioni di emergenza, hanno contribuito ad attivare la catena della sopravvivenza, attraverso le manovre di rianimazione cardiopolmonare e l’utilizzo dei defibrillatori. Le menzioni speciali hanno invece premiato enti, associazioni e realtà territoriali protagoniste di progetti dedicati alla prevenzione e alla sicurezza delle comunità.
Un elemento particolarmente significativo dell’edizione 2026 è stata la crescente collaborazione tra più persone negli interventi di soccorso, a dimostrazione dell’importanza della formazione e del lavoro di squadra.
Gorelli: “Tutti insieme possiamo fare la differenza”
Ad aprire la cerimonia sono stati il consigliere regionale Simone Bezzini e il sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika, al quale è stata consegnata una menzione speciale per il progetto Giovani Sicuri di Giovanisì, dedicato alla formazione nelle scuole.
A introdurre il premio è stato il presidente di Siena Cuore ODV, Juri Gorelli, che ha sottolineato la crescita dell’iniziativa nel corso degli anni.
“Dai numeri iniziali che non arrivavano alla decina, assegnare più di 30 premi e vedere che quasi in ogni intervento di soccorso cosiddetto laico più persone si sono alleate collaborando nella catena della sopravvivenza è un buon segno. Tutti assieme possiamo fare la differenza nell’innesco della catena dell’emergenza-urgenza a partire dalla formazione nelle scuole anche in giovanissima età”.
Gorelli ha inoltre evidenziato il ruolo fondamentale dei bambini e dei ragazzi nella diffusione della cultura del primo soccorso, ringraziando le istituzioni, le associazioni e tutti coloro che quotidianamente si impegnano nelle attività di soccorso.
Formazione nelle scuole e defibrillatori: le priorità per il futuro
Nel corso della mattinata sono intervenuti esperti del settore sanitario, rappresentanti del mondo scolastico e universitario e professionisti dell’emergenza-urgenza.
Tra questi Francesca Diana, direttrice scientifica di Siena Cuore ODV, Serena Marchetto dell’Italian Resuscitation Council, Stefano Dami, direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza dell’Asl Toscana Sud Est, e Lucia Assunta Rinaldi, in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico.
Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di insegnare le manovre salvavita fin dalla scuola primaria, affinché anche i più giovani possano riconoscere una situazione di emergenza e contribuire ad attivare tempestivamente i soccorsi.
Al centro del confronto anche la diffusione dei defibrillatori automatici esterni (DAE), la loro manutenzione, gli incentivi per l’acquisto e l’opportunità di estenderne la presenza anche negli spazi privati, come i condomini.
La collaborazione tra Siena Cuore e Università di Siena
Tra le esperienze presentate anche quella dell’Università di Siena, che ha avviato una collaborazione con Siena Cuore ODV per promuovere la formazione alle manovre salvavita tra studentesse e studenti, italiani e stranieri, con attività disponibili anche in lingua inglese.
“Offrire alle nostre studentesse e ai nostri studenti, anche al di fuori dei corsi di area sanitaria, la possibilità di apprendere le manovre salvavita significa contribuire alla formazione di cittadini consapevoli e responsabili, capaci di fare la differenza in un’emergenza”, ha dichiarato Stefania Lamponi, delegata del Rettore ai Servizi per gli studenti.
Anche il consigliere regionale Simone Bezzini ha ribadito il valore dell’iniziativa, sottolineando come la diffusione dei defibrillatori e la formazione al loro utilizzo rappresentino un investimento fondamentale nella sicurezza delle comunità.
A concludere gli interventi è stata Stefania Bertocchi, rappresentante del coordinamento di Progetto Vita Italia, che ha ricordato le iniziative sviluppate negli anni, tra cui Progetto Vita Siena e Progetto Vita Grosseto.
Nove edizioni per diffondere la cultura del primo soccorso
Fondata nel 2014 da un gruppo di professionisti sanitari, Siena Cuore ODV opera per promuovere la conoscenza delle manovre di rianimazione cardiopolmonare e la diffusione dei defibrillatori sul territorio.
Il Premio BLSD Angel rappresenta uno degli appuntamenti più significativi di questa attività, dando visibilità a storie di persone comuni che, grazie alla preparazione e alla prontezza d’intervento, hanno contribuito a salvare altre vite.
Il messaggio emerso dalla nona edizione è chiaro: di fronte a un arresto cardiaco, ogni minuto conta e la formazione può fare la differenza tra la vita e la morte.