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Preoccupazione per gli 89 lavoratori senesi di Pay Care ex Bassilichi

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Pay  Care di ex Bassilichi verrà ceduta, la preoccupazione dei sindacati

Nell’incontro che si è tenuto a Firenze il 16 gennaio scorso tra la Pay Care e i sindacati, l’azienda ha annunciato la volontà di cedere la totalità delle quote societarie ad un nuovo acquirente già individuato ed operante nello specifico settore del Contact Center. Questa è una novità che ha creato forte preoccupazione tra i lavoratori, anche in relazione al fatto che al momento della cessione del ramo Pay Care, avvenuto nello scorso mese di ottobre, le capogruppo Bassilichi/Nexi avevano annunciato il possibile ingresso in società di un nuovo partner proveniente dallo specifico settore ma non la totale cessione della proprietà.

Inoltre nell’accordo quadro sottoscritto al MISE nel mese di ottobre 2018, Nexi si era impegnata a mantenere l’occupazione oltre a garantire commesse per tutti i lavoratori per 36 mesi. A seguito dell’incontro con l’azienda, in tutte le sedi Pay Care si sono svolte le assemblee e la decisione unanime è stata quella di indire immediatamente lo stato di agitazione con sciopero degli straordinari, oltre ad un pacchetto di 24 ore di sciopero da utilizzare a discrezioni delle RSU/RSA, otto ore delle quali sono state effettuate ieri 17 gennaio 2019 con una percentuale di adesione nella sede di Siena vicina al 100%.

Pay Care conta in totale circa 200 dipendenti distribuiti in diverse sedi sul territorio nazionale, la sede di Siena è la più numerosa con al suo interno 89 lavoratori. La delegazione sindacale si è adoperata immediatamente richiedendo l’intervento e la supervisione in questa vicenda delle istituzioni sia locali, infatti è già stato programmato un incontro presso l’unità di crisi della Regione Toscana per il 25 gennaio prossimo, oltre alla richiesta del tavolo ministeriale presso il MISE, essendo lo stesso Ministero già firmatario dell’accordo quadro sottoscritto nello scorso mese di ottobre, per tale richiesta siamo in attesa della data di  convocazione.

“La Pay Care ha avviato le proprie attività soltanto nello scorso mese di novembre – dichiara Luciano Landini Segretario della Fim Cisl Siena- e i lavoratori già si trovano ad affrontare una nuova fase di incertezza e preoccupazione. La capogruppo Nexi nell’accordo sottoscritto al MISE si è assunta l’impegno di mantenere i livelli occupazionali, oltre a garantire 36 mesi delle proprie commesse di lavoro. Pertanto è da qui che dovremmo ripartire nel momento in cui si presenterà il nuovo soggetto imprenditoriale. L’obbiettivo è quello, anche grazie al coinvolgimento delle istituzioni, di mantenere sia gli attuali livelli occupazionali che le sedi territoriali”.

Il Segretario Generale FIM-CISL Siena, Luciano Landini