Presunte torture a Ranza, sospesi 11 agenti di Polizia Penitenziaria

Provvedimento nei confronti di undici poliziotti Penitenziari ancora in attesa della sentenza definitiva di condanna o di assoluzione. Il sindacato: "Principio di innocenza vale solo per i delinquenti abituali"

“Tra ieri e oggi, la direzione dell’Istituto di San Gimignano, ha notificato undici provvedimenti di sospensione, emanati dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ad altrettanti Colleghii imputati nel processo per asserite torture risalente a due anni fa”.

Lo riferisce, Leo Beneduci, Segretario Generale dell’O.S.A.P.P – organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria. “Quel che ci lascia perplessi di questi provvedimenti è che, avvengono, a distanza di due anni dagli avvisi di garanzia e dopo sette mesi dalla sentenza di primo grado dell’Autorità Giudiziaria, tra l’altro nei confronti di undici poliziotti Penitenziari ancora in attesa della sentenza definitiva di condanna o di assoluzione. Evidentemente – continua Leo Beneduci – il principio di innocenza costituzionalmente previsto, può riguardare soltanto coloro che sono delinquenti abituali. Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà ai Colleghi sospesi  -conclude Leo Beneduci – garantendo loro che l’O.S.A.P.P., per ciò che sarà possibile fare, sarà sempre loro vicino”.