Processo derivati Mps, ammesse 4800 parti civili

Oggi la nuova udienza del procedimento a Milano

Nel corso dell’udienza odierna del processo derivati Mps in corso di svolgimento a Milano, i giudici hanno ammesso la costituzione di 4800 parti civili, le cui richieste erano pervenute a luglio. Non presenti in qualità di parti civili, come già annunciato, Mps, Fondazione, e Consob. Mps rischia la coimputazione per la presunta violazione della legge 231 del 2001 sulla responsabilità delle società per i reati commessi dai propri dipendenti, si sta vagliando infatti se oltre ai rinviati a giudizio (Profumo e Viola) sono citabili correi o corresponsabili chiamati a rispondere. Sequestro richiesto ed illustrato, il tribunale si riserverà di decidere. Il 13 novembre, data della prossima udienza, si entrerà più nel vivo del dibattimento.

Il procedimento verte come noto sul caso dei derivati Alexandria e Santorini che vede coinvolti gli ex vertici di Mps, l’ex presidente Alessandro Profumo, l’ex ad Fabrizio Viola e l’ex presidente del Collegio Sindacale Paolo Salvadori, accusati, a vario titolo, di manipolazione del mercato e false comunicazioni sociali in relazione alla rappresentazione non corretta nei conti della banca dei derivati nei bilanci 2011, 2012, 2013 e 2014.
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