Processo derivati Mps: prime richieste di sequestro da oltre 6 milioni

Udienza slitta al 19: 2600 le parti civili. Banca citata come responsabile civile

E’ stata spostata al 19 novembre la nuova udienza del processo sul caso dei derivati Alexandria e Santorini, inizialmente prevista per oggi, e che vede imputati l’ex presidente Profumo, l’ex ad Viola e il presidente del collegio sindacale Paolo Salvatori, accusati, a vario titolo, di manipolazione del mercato e false comunicazioni sociali in relazione alla rappresentazione non corretta nei conti della banca dei derivati nei bilanci 2011, 2012, 2013 e 2014.

Lo scorso 6 novembre i giudici del tribunale di Milano hanno ammesso oltre 2600 parti civili tra piccoli azionisti e associazioni, citando come responsabile civile anche la stessa Banca Mps, per la presunta violazione della legge 231 del 2001 sulla responsabilità delle società per i reati commessi dai propri dipendenti, e corresponsabile in solido.

Si tratterà di uno snodo di grande importanza del processo, in quanto saranno discusse le richieste danni e di sequestro preventivo, che potrebbero essere davvero molto elevate. Ad esempio l’avvocato Paolo Falaschi del foro di Siena ha fatto istanza al Gup di applicazione di misura cautelare reale del sequestro conservativo per conto di 29 persone ammesse come parti civili e di una società, la BlueBell Partners Limited, per una cifra che si avvicina ai 7 milioni di euro. Cifre per adesso non accantonate precauzionalmente dalla banca, stando ai conti semestrali presentati al 30 settembre.

Da Siena le varie associazioni di piccoli azionisti danneggiati annunciano una piccola mobilitazione per andare a seguire da vicino l’udienza del 19.

Claudio Coli

Electronic Flare
Estra
Centro Farc
Terre Cablate
Europa Due
Siena Bureau