Mattinata di mobilitazione e confronto davanti all’Istituto Agrario di Siena, dove gli studenti hanno organizzato un presidio per protestare contro le crescenti difficoltà economiche che gravano sull’agricoltura.

La protesta, che si inserisce nel solco delle agitazioni portate avanti dagli agricoltori in diverse aree del Paese, tocca da vicino una comunità scolastica e formativa che vive quotidianamente il legame con la terra. Al centro della mobilitazione c’è soprattutto il drastico aumento del prezzo del gasolio agricolo, un fattore che sta pesando in modo insostenibile sui costi di produzione, rischiando di rendere la coltivazione dei campi antieconomica.

Dal presidio arriva una riflessione che va oltre l’emergenza immediata: i rincari energetici vengono vissuti come la punta dell’iceberg, un campanello d’allarme che fa emergere problemi strutturali profondi all’interno dell’economia agricola locale e nazionale, ritenuti non più rimandabili.


