Protesta scuole a Siena, UGS: "Gli studenti chiedono di essere ascoltati. La politica dia risposte, non giudizi"

Dall'Unione Giovani di Sinistra il pieno sostegno alle studentesse e agli studenti della provincia: "Non si usino i singoli episodi per screditare un'intera generazione"

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“Gli studenti chiedono di essere ascoltati. La politica dia risposte, non giudizi» Le mobilitazioni che in questi giorni stanno interessando numerosi istituti scolastici della provincia di Siena rappresentano un segnale importante di partecipazione e di volontà di cambiamento.

Come Unione Giovani di Sinistra di Siena (UGS, l’organizzazione giovanile di Sinistra Italiana-Alleanza Verdi e Sinistra, ndr) esprimiamo il nostro sostegno alle studentesse e agli studenti che hanno scelto di mobilitarsi per rivendicare il diritto a una scuola pubblica sicura, accessibile e capace di rispondere alle loro esigenze.

Quanto sta accadendo al Marconi, al Monna Agnese e al Roncalli non può essere liquidato come una semplice protesta generazionale. Dietro queste mobilitazioni emergono problemi concreti: edifici scolastici in condizioni inadeguate, difficoltà negli spostamenti, orari dei trasporti pubblici incompatibili con quelli delle lezioni e la richiesta di essere maggiormente coinvolti nelle decisioni che riguardano la vita scolastica.

Sono questioni che meritano risposte concrete da parte delle istituzioni competenti.
Le rivendicazioni che emergono dalle scuole non possono essere separate dalle difficoltà che attendono le nuove generazioni fuori dalle aule: precarietà lavorativa, salari insufficienti, difficoltà di accesso alla casa e incertezza sul futuro. Ascoltare gli studenti significa anche interrogarsi sulle prospettive che la società è in grado di offrire loro.

Gli episodi di danneggiamento non possono essere utilizzati per screditare le rivendicazioni di un’intera generazione.

Crediamo che la scuola debba essere anche un luogo in cui si impara a esercitare la democrazia, a discutere, a dissentire e a costruire collettivamente il proprio futuro.

La politica non può ricordarsi dei giovani soltanto quando protestano, né pretendere la loro partecipazione senza offrire spazi reali di confronto.

Per questo riteniamo necessario che le istituzioni scolastiche, la Provincia e gli enti competenti aprano e rafforzino un confronto con le rappresentanze studentesche, individuando soluzioni concrete alle criticità denunciate.

Come UGS Siena vogliamo contribuire a costruire questo dialogo, mettendoci a disposizione delle studentesse, degli studenti e delle realtà giovanili del territorio per ascoltare le loro richieste e sostenere percorsi di partecipazione condivisi”.



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