Radda, la Rsa colpita dal focolaio diventa “total Covid”. 48 i positivi, 3 decessi

L'ASL ha potuto inviare personale di supporto all’interno della struttura, in aggiunta all’attività di monitoraggio svolta dalle unità USCA

La Rsa di Radda in Chianti, colpita da un maxi focolaio di Covid-19, diventa rsa “total Covid”. Lo annuncia il sindaco Pierpaolo Mugnaini. La situazione relativa al contagio rimane complessa: al 28 novembre, tra gli ospiti si registrano 48 casi, 3 i nuovi decessi, ospiti trasferiti presso il Policlinico di Siena: “In questi ultimi 10 giorni abbiamo svolto un intenso lavoro, insieme alla Direzione dell’ASL, per raggiungere l’obiettivo di dichiarare la Pietro Fedi “RSA-COVID” – afferma il sindaco – utilizzando la procedura contenuta nell’ordinanza del Presidente della Regione Giani. Con questo status l’ASL ha potuto inviare personale di supporto all’interno della struttura, in aggiunta all’attività di monitoraggio svolta dal personale delle unità USCA. Inoltre la Direzione della Casa di Riposo “Pietro Fedi” ha messo a disposizione della stessa ASL la struttura adiacente, già in parte attrezzata, in modo da poter gestire ospiti negativi sia della struttura stessa che provenienti da altre zone del territorio di competenza dell’ASL Sud Est Toscana. Per questo allestimento abbiamo dato il supporto per la rimozione delle suppellettili e la verifica degli impianti. L’obiettivo è quello di renderla operativa al più presto”.

“Colgo l’occasione per ringraziare la Direzione ASL ed il suo personale per l’intenso lavoro svolto, nonché gli operatori della Casa di Riposo per aver tenuto duro nonostante i turni massacranti a cui sono stati sottoposti, in modo da permetterci di raggiungere i risultati sopra descritti” conclude Mugnaini.