Fratelli d'Italia Siena, congresso senza sfida: Burgassi verso la guida provinciale tra tensioni e malumori interni

Domenica 12 luglio l'elezione del nuovo segretario provinciale

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Doveva essere il congresso della consacrazione di Fratelli d’Italia come forza politica dominante nel panorama nazionale e locale senese. Rischia invece di trasformarsi nel congresso delle tensioni interne, dei malumori e delle domande ancora senza risposta. Domenica 12 luglio gli iscritti saranno chiamati a eleggere il nuovo segretario provinciale del partito, ma la sfida che sembrava profilarsi nelle scorse settimane si è improvvisamente sgonfiata.

La corsa a due è infatti diventata una corsa in solitaria: Elena Burgassi, presidente di Siena Casa e già commissario del partito in questa fase, si avvia verso l’elezione senza avversari dopo il clamoroso passo indietro di Fabio Strianese, esponente di Colle Val d’Elsa, che ha ritirato la propria candidatura con un duro attacco alla classe dirigente del partito. Un ritiro che assomiglia più a uno strappo che a una semplice rinuncia e che potrebbe rappresentare soltanto il primo capitolo di una vicenda politica destinata a lasciare strascichi anche dopo il congresso.

Nel lungo messaggio pubblicato sui social, Strianese non usa mezzi termini. Parla di un “risultato già scritto”, di un congresso che rischia di trasformarsi in una “farsa” e accusa apertamente la dirigenza provinciale di aver già deciso il nome del vincitore. Pur senza citarla direttamente, il riferimento a Burgassi appare evidente quando denuncia la scelta di un candidato “appartenente al ristretto gruppo di persone che da tempo ruota attorno agli attuali vertici” e beneficiario, secondo la sua ricostruzione, di incarichi e nomine senza aver mai ottenuto significativi risultati elettorali personali.

Parole pesanti che vanno ben oltre la normale dialettica congressuale e che potrebbero fotografare un disagio presente in una parte del partito. Strianese rivendica di essersi candidato per offrire agli iscritti “una vera alternativa fondata sul confronto e sulla meritocrazia”, denunciando invece un sistema che privilegerebbe gli equilibri interni e le appartenenze rispetto alla competizione aperta.

L’impressione è che il malumore dell’esponente colligiano non sia un caso isolato. Da settimane, infatti, all’interno di Fratelli d’Italia si registrano segnali di nervosismo che si sono accentuati dopo la decisione della consigliera comunale Maria Antonietta Campolo di lasciare il partito per aderire a Futuro Nazionale.

Un addio che ha inevitabilmente aperto interrogativi sulla capacità del partito di mantenere compatto il proprio gruppo dirigente e la propria rappresentanza istituzionale in una fase nella quale Fratelli d’Italia governa Siena, esprime parlamentari, amministratori e rappresenta il perno della coalizione di centrodestra sul territorio.

Il congresso di domenica potrebbe certificare la sua capacità di mantenere unito il partito oppure, al contrario, evidenziare crepe che fino ad oggi non c’erano o comunque sono rimaste sotto traccia. Dal punto di vista formale, l’elezione di Elena Burgassi sembra ormai scontata, politicamente, però, il vero test inizierà il giorno dopo. La nuova segretaria dovrà infatti dimostrare di poter rappresentare non soltanto l’area che ne ha sostenuto la candidatura, ma l’intero partito provinciale, ricucendo rapporti e recuperando consenso interno.

Perché dietro un congresso apparentemente tranquillo, celebrato nel pieno dell’estate e con temperature roventi tanto fuori quanto dentro il partito, si nasconde una questione più profonda: capire se Fratelli d’Italia a Siena stia vivendo soltanto una fisiologica fase di assestamento oppure l’emergere di un malessere destinato a incidere sui futuri equilibri politici del principale partito della maggioranza cittadina. Domenica arriverà il verdetto dell’assemblea congressuale, ma la vera partita, probabilmente, comincerà soltanto dopo.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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