Report economico senese del 2019: Edilizia e commercio in crisi

 Report economia senese: Nei primi nove mesi del 2019 edilizia e commercio in affanno

Nel periodo gennaio – settembre 2019 l’economia provinciale senese conferma il trend ad un rallentamento generale. Una delle voci più importanti, l’export, segna un -5,6% rispetto allo stesso periodo del 2018 a causa principalmente delle difficoltà di alcuni comparti manifatturieri, come la camperistica e i macchinari, e alla flessione di parti dell’agroalimentare. Continuano invece a tirare il vino e la farmaceutica. A confermarlo sono i dati forniti dalla Camera di Commercio. “Questi dati devono ancora una volta farci riflettere sulla necessità di innescare un processo di ripresa della domanda interna – commenta il presidente di ANCE Siena Andrea Tanzini – Se la componente estera inizia a dare segni di debolezza, oltretutto per dinamiche sulle quali generalmente non abbiamo leve di governo efficaci, è opportuno affrettarsi per rilanciare quella interna: consumi e investimenti”. Del resto anche l’andamento dei dati sulle imprese attive nel territorio, non lascia molto spazio all’ottimismo. “Nel periodo osservato, quello dei primi tre trimestri dell’anno, abbiamo avuto un saldo negativo di 120 aziende tra il 2018 e il 2019 – prosegue Tanzini – In particolare il settore delle costruzioni ha registrato l’uscita di 74 imprese; solo il commercio, con meno 147, ha fatto peggio”.

Anche se i dati sono parziali non c’è da stare tranquilli ed è opportuno adoperarsi perché prima possibile si inverta questa tendenza. “Ci sono opportunità non colte, come diciamo da tempo, che riguardano l’edilizia ma che, per l’effetto volano che il settore è in grado di esercitare, porterebbero benefici a molti altri comparti produttivi” – spiega ancora Tanzini. Oltre a ribadire quella rappresentata da incentivi quali sisma ed ecobonus, Tanzini ricorda l’opportunità offerta quest’anno dal bonus facciate: “Tutto il territorio provinciale, ma in particolare la città di Siena, che della bellezza e del suo pregio storico-architettonico fa un vanto, dovrebbe cogliere questa occasione: questo porterebbe benefici diretti per le attività lavorative legate agli interventi e rappresenterebbe un investimento nel tempo per superare quell’immagine vagamente decadente che hanno alcune parti della città”, conclude Tanzini.