Roncucci e Masi (Pd Siena): “Comune, quale coordinamento progettuale delle priorità per recovery fund?”

Massimo Roncucci, segretario del PD cittadino, e Alessandro Masi, capogruppo PD, intervengono sul bisogno di partecipazione della Città per costruire soluzioni per la crisi economica del Covid

“Mancano 15 giorni all’invio all’Unione europea del Piano di ripresa e resilienza (Pnrr) in base al quale saranno spesi i 209,5 mld concessi al nostro Paese”, così incomincia una nota congiunta del segretario del PD cittadino, Massimo Roncucci, e del capogruppo del Pd in consiglio comunale, Alessandro Masi.

“ANCI ha rivendicato un ruolo centrale per i Comuni nella gestione del Recovery Fund, proponendo 10 linee di intervento presentate in audizione in Senato: edilizia verde, efficienza energetica; mobilità sostenibile pubblica; economia circolare e riuso delle acque; città digitali intelligenti; la scuola al centro della città; una casa per tutti; periferie creative: rigenerazione urbana e comunità; cultura ‘è’ turismo; patto per lo sviluppo delle città metropolitane; scuola nazionale di pubblica amministrazione”.

“Si tratta di un passaggio irripetibile per costruire il futuro del territorio ed anche della nostra Città. Soprattutto, va colta quella spinta alla progettazione e al suo coordinamento, che è utile non solo per il Recovery Fund, ma anche per le risorse disponibili con la Strategia Europa 2020, insieme ai bandi nazionali e regionali, insieme, soprattutto, ad una revisione condivisa della priorità, alla luce dei cambiamenti di questa ultima crisi del covid”.

“Da parte del Comune di Siena si è letto del piano per la transizione digitale del personale  e di recente dell’adesione al progetto informativo ‘Next Generation Europa Comune”, ma non sappiamo nulla dell’attivazione di procedure di elaborazione progettuale, anche in collaborazione con  altri Comuni della Provincia e con la Regione Toscana, per essere pronti ad intercettare le risorse del  Recovery Fund con progetti che aiutino e sostengano la ripresa economica ed occupazionale.  Il Gruppo consiliare PD ha quindi presentato di recente un’interrogazione in questo senso, per incalzare il Comune ad uscire dal proprio isolamento ed avviare un confronto con tutti i soggetti interessati,  per definire progetti condivisi e innovativi che rispettino le linee guida dell’Europa, come invece hanno fatto altre città capoluogo della regione”.

“Così è significativa l’iniziativa  dell’Arcidiocesi di Siena sul tema ‘Il lavoro al centro. Patto contro la pandemia’, perché esprime praticamente questo bisogno di confronto e di coordinamento delle idee e delle soluzioni. Un percorso che già aveva avviato il Consiglio comunale di Siena quando, nel  gennaio 2020, aveva dedicato la sua prima seduta allo stato del lavoro nella nostra Città, attivando un percorso di ascolto con istituzioni, sindacati e categorie. Un’iniziativa che era partita dai gruppi di Opposizione in consiglio comunale”.

“In questa crisi del Covid la Toscana perde più PIL della media nazionale e si ritorna indietro ai livelli del  1995, e alla Caritas raddoppiano le persone prese in carico dai centri di ascolto. Così, lavoro e salute devono motivare una spinta seria per cambiare davvero”.