Ruba materiali dall’azienda in cui lavora per rivenderli su internet: due arresti

Fidato dipendente della Luano Camp a Poggibonsi sottrae parti di caravan da 100mila euro e li smercia online con un complice: acciuffati dai carabinieri

Rubava merce da un magazzino di una ditta per produzione camper, Luano Camp e le consegnava a un complice per la vendita su Ebay: arrestati due uomini, uno di 43 anni, originario del sud ma da molti anni a San Gimignano, e un altro di 38 anni, per furto aggravato in concorso, in un’operazione definita dalle forze dell’ordine “Caravan”.  I due sono stati acciuffati dai Carabinieri della Stazione di Poggibonsi in flagranza il 26 Gennaio 2018 alle ore 21.30 circa , presso il casello autostradale di Firenze Impruneta, dopo un’indagine che ha avuto inizio alcuni mesi fa ha messo fine ad un’attività illecita iniziata già dai primi mesi del 2016: in totale si calcola che siano stati trafugati allarmi, luci, parabole satellitari, telecamere per parcheggi, televisori, led e altri oggetti per 100mila euro. All’inizio per le forze dell’ordine apparivano furti su commissione, data la specificità dei pezzi sottratti.

C.S, di 43 anni «uomo di fiducia», incensurato e braccio destro da 20 annidei proprietari presso la Luano, ditta importante a livello nazionale con 100 dipendenti, sottraeva la merce custodita nel magazzino in cui lavorava per poi consegnarla al suo complice M.P., di 38, residente nella provincia di Salerno, il quale si impegnava a metterla in vendita sui vari siti online quali Ebay e Subito.it: anche i compratori erano diventati perplessi per i costi così bassi proposti. Proprio nella città campana è stato rinvenuto dai Carabinieri locali un magazzino pieno di oggetti rubati, di proprietà del camionista complice che si occupava di portare via i materiali.

I Carabinieri hanno svolto un’intensa attività di osservazione, controllo e pedinamento riuscendo ad individuare il punto esatto e l’orario in cui avveniva lo scambio della merce rubata, il cui ammanco ha cominciato a farsi notare da marzo. Da una successiva perquisizione domiciliare presso l’abitazione di uno degli arrestati sita in provincia di Salerno , sono stati rinvenuti gran parte dei materiali sottratti all’azienda dal valore di 50mila euro, in attesa di essere posti in vendita sul mercato online.

I due sono stati ristretti presso la casa circondariale di Firenze Sollicciano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

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