Sanità, Anaao Toscana: "L'addio di Torre non sia una scusa per interrompere l'evoluzione dell'Asl Toscana Sud Est"
Il monito della segreteria aziendale dell'Anaao Toscana dopo il passaggio del dg alla Regione: "Il prossimo direttore dia continuità al percorso avviato"
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Fonti preferiteSi conclude anzitempo il mandato da direttore generale dell’Azienda USL Toscana Sud Est del dottor Marco Torre, essendo stato chiamato dal Presidente della Regione a subentrare a Federico Gelli alla Direzione Sanità, Welfare e Coesione Sociale della Regione Toscana.
Una promozione che premia il profilo del dirigente, riferisce il dottor Casorelli, segretario Aziendale Anaao Assomed per la Asl Toscana sud est, ma che lascia l’azienda sanitaria sud est davanti a una transizione delicata e a un percorso rimasto forzatamente incompiuto. La speranza della segreteria e dell’intera Azienda è che non si interrompano soprattutto quei processi avviati riguardanti la sicurezza e la qualità del lavoro nonché la valorizzazione dei professionisti in una realtà che deve recuperare la necessaria attrattività. Un auspicio ulteriore è che la nomina del prossimo direttore generale garantisca quella continuità necessaria al governo di un’azienda complessa come la Toscana sud est e che l’attuale turnover ha limitato, proseguendo comunque il percorso di dialogo con cittadini e operatori della nostra comunità iniziato da Torre.
E sull’impegno da parte del nuovo direttore generale dell’assessorato ad affrontare con unità di intenti le sfide che attendono la Sanità toscana conta fortemente il segretario regionale Anaao Francesco Carbone. Le capacità di ascolto dimostrate da Marco Torre in ASL Toscana sud est ci fanno sperare in una sua adeguata attenzione alle relazioni sindacali a livello regionale. Ma l’ascolto non basterà, essendo i problemi sul tavolo tanti, complessi e non ulteriormente differibili, dai rapporti con l’Università alla desertificazione professionale nelle aree periferiche, per non parlare della sostenibilità di un sistema sanitario regionale eccellente ma con costi economici ed umani che chiamano alla responsabilità delle scelte che hanno, noi crediamo, una maggiore opportunità di successo se condivise. Servirà coraggio e visione e in questa ottica rinnoviamo al nuovo direttore generale i nostri migliori auguri.
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