“Il deficit della sanità toscana è ormai fuori controllo e adesso serve un’operazione verità sui conti”. Parte da qui l’affondo del vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, Enrico Tucci (Fratelli d’Italia), che torna ad attaccare la gestione della Regione. Nel mirino del consigliere finiscono il crescente disavanzo della sanità, la mancata politica di contenimento della spesa, la Commissione Sanità ancora senza presidente dopo le dimissioni di Matteo Biffoni e il trasferimento di Marco Torre alla guida della Direzione Sanità regionale. Una nomina sulla quale Tucci dice di non avere rilievi personali, ma che, a suo giudizio, sarebbe arrivata con “uno dei soliti blitz di Giani”, lasciando senza guida l’Asl Toscana Sud Est in una fase particolarmente delicata.
“Nei primi sei mesi il deficit ha già superato quello dell’intero 2025”
Secondo Tucci, i numeri parlano chiaro. “Siamo ormai davanti a un disavanzo tendenziale di oltre 600 milioni di euro. È la dimostrazione che in questi mesi non c’è stata alcuna consapevolezza della gravità della situazione che noi denunciamo fin dalla campagna elettorale dello scorso settembre”.
Il consigliere regionale sottolinea come l’opposizione avesse indicato da tempo quale fosse la priorità. “Abbiamo presentato documenti, mozioni e proposte: la prima cosa da fare era mettere sotto controllo i costi della sanità, che rischiavano di esplodere. Purtroppo è esattamente quello che è successo”.
“La Regione ha perso tempo e del controllo della spesa non si è vista traccia”
Per Tucci, invece di affrontare il problema, la Regione avrebbe perso mesi preziosi. “La risposta è stata prorogare fino al 31 agosto 2026 l’incarico del direttore generale del Dipartimento Sanità, Federico Gelli. Nel frattempo del controllo della spesa non si è vista traccia”.
Il vicepresidente della Commissione Sanità evidenzia poi un’altra anomalia istituzionale. “Da quando Matteo Biffoni si è dimesso per diventare sindaco di Prato, la Commissione Sanità è senza presidente. Come vicepresidente l’ho convocata per il 22 luglio, sperando che finalmente la maggioranza trovi un accordo. Arriviamo in ritardo proprio mentre la sanità attraversa una delle fasi più difficili”.
Tucci guarda con scetticismo anche agli annunci della giunta regionale. “Abbiamo sentito l’assessora Monia Monni parlare di provvedimenti importanti per rimettere in ordine i conti senza aumentare la tassazione. Francamente voglio vedere come farà. Finora non abbiamo visto alcuna seria politica di contenimento dei costi”.
“A Torre gli auguri di buon lavoro, ma il blitz di Giani ha lasciato scoperta l’Asl Sud Est”
Sul nuovo direttore generale della sanità regionale, Tucci distingue la persona dal metodo seguito dal presidente Eugenio Giani. “Su Marco Torre non ho nulla da eccepire, gli auguro sinceramente buon lavoro, perché oggi la Toscana ha bisogno di una guida forte. Quello che contesto è il metodo scelto dal presidente Giani: con uno dei suoi soliti blitz ha portato via il direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est dopo poco più di un anno, lasciando l’azienda senza una guida stabile”.
Per Tucci, il nuovo direttore generale regionale dovrà affrontare immediatamente la questione dei conti. “Non servono miracoli, serve un’operazione verità. Occorre fare una vera spending review, confrontarsi con i direttori generali delle aziende sanitarie e mettere finalmente sotto controllo costi che stanno esplodendo. Se non si interviene adesso, il rischio è che il conto per i toscani diventi ancora più pesante”.