Sanità, Scaramelli (Pd) detta la direzione: prevenzione, sostenibilità, reti pediatriche e oncologiche

La Giunta ha l’incarico di perseguire la  sostenibilità del sistema sanitario regionale con scelte strategiche che consentano la migliore allocazione delle risorse con la massima efficienza nell’impiego delle stesse

Il presidente della commissione sanità Stefano Scaramelli ha posto obbiettivi molto chiari riguardo i concetti chiave su cui punta il Pd in Regione contenuti nell’informativa sulla Sanità che l’assessore Saccardi ha appena illustrato in Consiglio con piena sottoscrizione di Scaramelli e del capogruppo Pd Leonardo Marras.

” Nell’informativa ci sono elementi positivi – ha affermato Scaramelli – come emerge dalla griglia LEA, che è giusto declinare ed è importante confrontarci sulle cose migliori, ma anche sulle che vanno bene, nodi ancora da risolvere come il tema delle liste di attesa. Per questo è importante che il confronto periodico con la commissione durante la stesura definitiva del Piano sanitario  è fondamentale e nella risoluzione ne chiediamo impegno alla Giunta”.

Scaramelli ha insistito  sulla valorizzazione e l’implementazione delle reti cliniche regionali: “l’obiettivo- spiega- è quello  di standardizzare i protocolli terapeutici su tutto il territorio regionale in maniera omogenea, favorendo in tal modo l’integrazione e la condivisione delle conoscenze, prendendo come riferimento le reti pediatriche ed oncologiche con particolare attenzione al tema della diagnosi precoce”.

La risoluzione  impegna la Giunta a puntare sulla  sostenibilità del sistema sanitario regionale, con scelte strategiche che consentano la migliore allocazione delle risorse e la massima efficienza nell’impiego delle stesse. Il riferimento è all’assistenza farmaceutica, all’appropriatezza delle prescrizioni e alla qualità delle cure, oltre che dalla eliminazione degli sprechi e da strumenti finalizzati a valutare attentamente le prestazioni rese in termini di benefici. I punti chiave su cui insistere e lavorare sono la valorizzazione ed implementazione delle reti cliniche regionali; la concreta attuazione alla riduzione dei tempi di attesa, il sostegno all’attività di prevenzione, contemplando il più ampio spettro di interventi tra cui la promozione di corretti stili di vita ed una particolare attenzione alle azioni mirate alla diagnosi precoce. Attenzione andrà anche a “prevedere politiche tese a sostenere attivamente la genitorialità con azioni mirate a fronteggiare le nuove dinamiche demografiche e sociali in atto, mettendo a punto percorsi finalizzati a contrastare il calo delle nascite, anche mediante la presa in carico dei pazienti e delle coppie con problemi di fertilità”.

“Chiediamo un impegno preciso – ha aggiunto Scaramelli- a rafforzare in maniera omogenea l’accesso ai servizi, con particolare attenzione alle cosiddette aree fragili, anche mediante l’implementazione del ruolo delle cure primarie e della presa in carico dei pazienti, in particolare dei pazienti con patologie croniche; a mantenere alta l’attenzione sulle politiche rivolte alla disabilità, prevedendo misure finalizzate a rafforzare l’offerta di prossimità e lo sviluppo di piani di cura, anche sviluppando gli interventi legati al “Dopo di noi” e “Vita indipendente”.

 

 

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