Mps, Tucci (FdI): “Battaglia identitaria e occupazionale, ora serve un fronte compatto”

La linea di Tucci su MPS: “Non privilegi ma giuste ricompense”

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Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato all’unanimità la mozione a difesa di Monte dei Paschi di Siena. Tra i protagonisti dell’iter, il consigliere regionale Enrico Tucci (Fratelli d’Italia), che ripercorre i passaggi e il significato del provvedimento. Tucci rivendica anzitutto il metodo con cui si è arrivati al voto: “Una mozione importante di iniziativa di tutti i gruppi della maggioranza, ma che noi abbiamo emendato con le parole del sindaco Nicoletta Fabio e l’emendamento è stato accettato dalla maggioranza e quindi è diventato un documento unitario accettato e votato.”

Il consigliere colloca l’atto in una sequenza precisa di iniziative istituzionali: “Un documento importante che è perseguito appunto alla mozione unitaria del 24 giugno del Consiglio Comunale di Siena e precede la mozione che sarà presentata in Consiglio provinciale di Siena il 20 luglio, un atto unitario che chiede la salvaguardia appunto della Banca Monte dei Paschi e delle sue prospettive economiche.”

I numeri di una battaglia industriale

Per Tucci la dimensione occupazionale resta il cuore della questione: “La Banca MPS è il più grande bacino di lavoro della Toscana probabilmente, ancora con oltre 4 mila dipendenti, oltre 2 mila a Siena e provincia, con la direzione generale a Siena e con un grande patrimonio artistico e archivistico che ho voluto ricordare nel mio intervento che deve rimanere a Siena e non essere disperso.”

E chiarisce la natura della richiesta politica: “Un documento che chiede non alla politica di interferire col “Risiko bancario”, ma chiede a tutti quanti di salvaguardare certe situazioni economiche, perché è una grande azienda toscana oltre che senese, e non recidere completamente il legame con Siena, assicurando un atterraggio morbido ai nostri dipendenti e in direzione generale.”

Una questione che va oltre Siena

Alla domanda sulla portata della vicenda, Tucci non ha dubbi: “Parliamo di un grande polo bancario a questo punto, quindi bisogna avere una prospettiva nazionale, ma dal nazionale spostarsi ovviamente anche al locale perché siano salvaguardate certe posizioni che non sono privilegi, ma giuste ricompense anche per il lavoro fatto”. E ricorda la storia recente dell’istituto: “Non ci scordiamo che il Monte dei Paschi è stato rimesso in piedi con l’intervento dello Stato, con un management di grande qualità, ma con un grande impegno dei dipendenti, senza i quali non si fa niente ovviamente”.

Golden Power: la linea della maggioranza

Sul tema, toccato nella mozione comunale del 24 giugno, Tucci spiega la posizione condivisa: “Su questo punto noi abbiamo deciso di dire, soprattutto per bocca di Bezzini, devo dire che ha parlato per la maggioranza, che la politica qui non interferisce con le scelte dell’economia, ma io lo credo anche giusto, perché le scelte dell’economia hanno altre logiche, la politica deve assicurare che le scelte dell’economia non siano devastanti per le comunità nelle quali le aziende sono situate, secondo noi.”

Il valore del fronte comune

Interrogato sull’importanza del coordinamento tra Comune, Regione e Provincia, il consigliere si dice convinto: “Io credo sia fondamentale, perché praticamente si sta realizzando quel tavolo interistituzionale che era stato invocato correttamente dal Sindaco Fabio, quindi oltre a queste tre istituzioni che dubbiosamente difendono una grande azienda del territorio, attiveremo anche al tavolo i parlamentari del territorio, consiglieri regionali, diretti nella provincia, anche in Toscana – conclude Tucci -. Un grande movimento di opinione, che non può che essere di opinione, ma che porti a una moral suasion che ci assicuri salvaguardia delle attuali situazioni occupazionali e identitarie senesi”.

Lorenzo Agnelli

Giornalista pubblicista iscritto all'ordine dal 2020. Esperienza nel ruolo prima come corrispondente locale dalla Val d'Orcia e poi all’interno della redazione di Radio Siena Tv. Prendere parte alle discussioni e conoscere a fondo i fatti sono stati i fattori scatenanti della sua personale passione verso il giornalismo, concentrandosi principalmente sui fatti di cronaca che riguardano la collettività, come la politica e le sue incoerenze, materie da spiegare e rendere accessibili a tutti. Ama la città in cui lavora, Siena, e la sua terra, la Val d’Orcia, luogo capace di offrire bellezza paesaggistica ma anche umana, difficile da spiegare, ma che non si stanca mai di raccontare.



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