Una manovra che guarda più alla campagna elettorale che alle reali necessità della Toscana. È il giudizio espresso dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Enrico Tucci al termine di una settimana di lavori particolarmente intensa per il Consiglio regionale, caratterizzata dall’approvazione della variazione di bilancio e dalle modifiche allo Statuto della Regione.
“Questa settimana ci siamo davvero guadagnati lo stipendio – esordisce con una battuta Tucci, riferendosi alle lunghe sedute che hanno impegnato i consiglieri regionali -. Abbiamo avuto una sessione importantissima della variazione di bilancio e altrettanto importante una variazione dello statuto in seconda lettura, lo statuto della Regione Toscana, la nostra carta costituzionale”.
Per l’esponente di Fratelli d’Italia la variazione di bilancio da oltre 100 milioni di euro non affronterebbe le principali difficoltà economiche della Toscana. “È una variazione di bilancio assolutamente negativa – sostiene – perché continua a elargire mancette“. Tucci riconosce che anche Siena ha ottenuto risorse, citando il finanziamento destinato all’emiciclo della scuola primaria di Siena, ma ritiene che il problema di fondo resti l’assenza di una strategia complessiva per la crescita economica.
Secondo il consigliere regionale, i dati economici certificano una situazione preoccupante: Tucci richiama le recenti analisi che indicano una crescita regionale inferiore alle attese e sottolinea le difficoltà del sistema produttivo toscano, caratterizzato da imprese di piccole dimensioni e da una limitata propensione all’innovazione.
Nel mirino finisce anche il tema della deindustrializzazione. L’esponente di Fratelli d’Italia richiama lo sciopero generale regionale promosso dai sindacati e la mobilitazione che si è svolta nei giorni scorsi a Firenze. “Mentre c’è questa situazione di crisi certificata e conclamata, Giani continua la campagna elettorale“, afferma Tucci, accusando la maggioranza di privilegiare interventi frammentati sui territori invece di affrontare le questioni strutturali dell’economia regionale.
Accanto alla manovra finanziaria, il Consiglio regionale ha approvato in seconda lettura anche le modifiche allo Statuto della Toscana. Un passaggio che Fratelli d’Italia ha contestato soprattutto sul piano politico. Tra le novità introdotte figurano il diritto alla connettività, il riferimento al perseguimento della felicità e la possibilità di ampliare la Giunta regionale da otto a nove assessori. Per Tucci, il diritto alla connettività rappresenta un obiettivo condivisibile ma non tale da richiedere una modifica statutaria, mentre il riferimento alla felicità generale rischia di trasformarsi in una formulazione difficile da definire e applicare concretamente.
Più articolata la posizione sul nono assessore. “Non mi scandalizzo affatto – spiega – perché per governare la Toscana gli assessori possono servire anche nove”. Secondo il consigliere, il vero tema riguarda piuttosto la redistribuzione delle deleghe all’interno della Giunta regionale. Tucci punta invece il dito contro il voto favorevole del Movimento 5 Stelle, ricordando come per anni abbia fatto della riduzione dei costi della politica una delle proprie principali battaglie.
Per il consigliere di Fratelli d’Italia, le decisioni assunte nell’ultima seduta del Consiglio regionale confermano dunque un clima da campagna elettorale permanente, mentre la Toscana avrebbe bisogno di interventi più incisivi per affrontare le difficoltà economiche e produttive che stanno interessando il territorio.