Sciopero nazionale Ristorazione Collettiva, presidio davanti alla Prefettura di Siena

Alla base della mobilitazione, la diffida delle due associazioni imprenditoriali Anir Confindustria e Angem ad intraprendere qualsiasi interlocuzione per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto nel 2021

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Circa 200 persone a Siena e provincia in attesa di un nuovo contratto nazionale. Sono i lavoratori e le lavoratici della ristorazione collettiva che, in linea con quanto accaduto in altre città d’Italia, hanno scioperato e manifestato davanti alla Prefettura.

Alla base della mobilitazione, la diffida delle due associazioni imprenditoriali Anir Confindustria e Angem ad intraprendere qualsiasi interlocuzione per il rinnovo del contratto nazionale, scaduto nel 2021.

I sindacati sono stati ascoltati dal vice Prefetto, Immacolata Amalfitano. “Sciopera tutto questo comparto, sia la parte privata che pubblica – ha detto Marco Brogi, segretario generale Fisascat al termine dell’incontro -. E’ ingiusto che due associazioni datoriali boicottino un tavolo nazionale per negare dei rinnovi contrattuali di un contratto già scaduto”.

Samuele Bernardini, segretario Filcams Cgil, ha poi aggiunto: “Sono molte le lavoratrici coinvolte, è un settore con alta densità femminile. A queste persone non viene garantito niente sia in termini di salario che in termini normativi. Da ricordare, anche se non sembra, che è un lavoro che mette a rischio la salute per le condizioni ambientali e i ritmi”.

Infine, Johnny Galeotti, della Uiltucs: “Le due associazioni non solo si sono sfilate dalla trattativa, ma diffidano le altre. Non è accettabile e oggi, con i lavoratori, dimostriamo di essere pronti a prenderci la responsabilità che le aziende hanno deciso di non impugnare”.



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