Scuola, presidio a Siena contro tagli e riforma degli istituti tecnici: il 7 maggio protesta della Flc Cgil Toscana

Al centro della mobilitazione organici, tagli e la “controriforma” degli istituti tecnici

Di Simona Sassetti | 4 Maggio 2026 alle 13:00

Scuola, presidio a Siena contro tagli e riforma degli istituti tecnici: il 7 maggio protesta della Flc Cgil Toscana

Sarà Piazza del Duomo, davanti alla Prefettura, il cuore della mobilitazione senese del prossimo 7 maggio. Dalle ore 10 alle 12, la Flc Cgil Toscana promuove un presidio nell’ambito dello sciopero nazionale degli istituti tecnici, indetto per protestare contro i tagli agli organici e la riforma del sistema.

Una mobilitazione che nasce da una “profonda preoccupazione” espressa dal sindacato sul fronte dell’organico regionale docenti e Ata. In Toscana si registra infatti una riduzione delle cattedre, con il taglio di posti comuni e di potenziamento, a cui si aggiunge un incremento ritenuto insufficiente sul sostegno e una prospettiva di ulteriore contrazione del personale Ata.

Ma al centro della protesta c’è soprattutto la riforma degli istituti tecnici, definita dalla Flc Cgil una “controriforma” che rischia di modificare radicalmente il modello di istruzione. Secondo il sindacato, il nuovo impianto ridurrebbe significativamente le ore dedicate alle materie di base – come italiano, matematica e lingue – a favore di un’area di indirizzo flessibile legata alle esigenze delle imprese del territorio.

Una trasformazione che, sempre secondo la Flc Cgil, comporterebbe non solo una perdita culturale, ma anche ricadute occupazionali dirette, con meno cattedre e una ridefinizione del ruolo stesso della scuola pubblica.

Il presidio senese si inserisce quindi in una giornata di mobilitazione nazionale, con l’obiettivo di chiedere il ritiro o il rinvio della riforma e di riportare al centro il tema del diritto a un’istruzione pubblica di qualità.

Simona Sassetti

Nasce a Siena nel 1991, lavora a Siena Tv dal 2016. Ha scritto prima sul Corriere di Siena, poi su La Nazione. Va pazza per i cantanti indie, gli Alt-J, poi Guccini, Battiato, gli hamburger vegani, le verdure in pinzimonio. È allergica ai maschilismi casuali. Le diverte la politica e parlarne. Ama il volley. Nel 2004 ha vinto uno di quei premi giornalistici sezione giovani e nel 2011 ha deciso di diventarlo



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