Sergio Pierattini, tra nuove uscite e set con Elio Germano: "Siena resta nel mio cuore"

Due film appena in sala, un titolo attesissimo su Ranuccio Bianchi Bandinelli al cinema dal 19 novembre e un nuovo progetto su Galileo Galilei: l’attore e drammaturgo racconta i suoi impegni e il legame con Siena

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Sergio Pierattini, attore e drammaturgo di lunga esperienza e profondo legame con Siena, attraversa settimane intense tra set e uscite in sala. In città, dove in questi giorni avrà modo di incontrare il pubblico, torna a parlare di progetti, storia e radici.

Le uscite in corso

Pierattini è protagonista di due titoli arrivati nelle ultime settimane. Da una parte “Dov’è la fiesta?”, commedia diretta da Niccolò Gentili al suo esordio cinematografico; dall’altra “Cambio a motociclette”, un dramma firmato dai registi Turbanti e Falsetti, alla loro seconda esperienza dietro la macchina da presa.

«Sono usciti in queste settimane due film: Dov’è la fiesta?, una commedia, e Cambio a motociclette, un dramma. Sono state per me belle esperienze: in entrambi ricopro ruoli importanti che mi hanno dato molta soddisfazione».

L’uomo che poteva salvare il mondo

Attesa alta per il film in uscita a novembre, “L’uomo che poteva salvare il mondo”, diretto dalla regista belga Anna Paulewicz, con Elio Germano protagonista. La storia è ispirata alla figura di Ranuccio Bianchi Bandinelli, grande studioso d’arte che, durante la visita di Hitler in Italia (tra Firenze e Roma), si confrontò con l’ipotesi di un attentato capace di cambiare il corso della storia.

«È la storia del noto e importante studioso d’arte a cui viene proposta un’azione che potrebbe “salvare il mondo”. Quella proposta non viene accettata e il film poi segue altri percorsi. Io interpreto un sarto senese: la scena della sartoria, ambientata in città, l’abbiamo girata a Monaco di Baviera con una ricostruzione molto fedele. Il film non l’ho ancora visto».

L’uscita nelle sale è attesa per il 19 novembre, con l’interesse che cresce attorno a un titolo capace di riaprire una pagina cruciale del Novecento.

Set italiani e Galileo Galilei

Nel presente di Pierattini c’è anche un nuovo progetto italiano che lo riporta a lavorare accanto a Elio Germano: un film dedicato a Galileo Galilei, in cui l’attore interpreta Vincenzo Galilei, padre dello scienziato, musicista finito in disgrazia.

«Sto lavorando a una produzione italiana su Galileo Galilei. Interpreto il padre, Vincenzo Galilei, un musicista caduto in disgrazia».

Il legame con Siena

Nonostante gli impegni, Siena resta la bussola affettiva di Pierattini. In collegamento, alle sue spalle, i simboli della contrada; nelle parole, il senso di appartenenza di sempre.

«A parte i legami familiari, Siena resta sempre nel mio cuore».



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